
Lamezia Terme - Molto partecipato l’incontro per la celebrazione dei 150 anni di attività del Circolo di Riunione di Lamezia Terme, storica realtà associativa nata a Nicastro il 23 maggio 1876, in epoca Vittoriana, con il nome di “Circolo dei Nobili”, presso il Palazzo D’Ippolito-Pugliano. Sorto come punto d’incontro di notabili locali, con 35 soci fondatori, il Circolo, per accedere al quale bastava ufficialmente essere “gentiluomini”, si aprì nel tempo all’ingresso della media e piccola borghesia, degli intellettuali, delle donne, non senza avvertire i colpi del Regime che ne decretò la temporanea chiusura, e cambiando nome dopo la caduta della monarchia, accolse i fermenti culturali del dopoguerra.

Luogo di dibattiti culturali, politici, sociali, scientifici, di letture colte, di mostre d’arte, di presentazioni di testi poetici, romanzi e saggi, di iniziative benefiche di respiro nazionale e internazionale, il Circolo è stato a lungo ed è anche luogo di ricreazione, di feste, Veglioni, musica, danze, quadriglie, giochi da tavolo, bridge e burraco, thè pomeridiani per commentare letture e fatti d’attualità, balli per l’entrata in società delle ragazze, matrimoni, feste in maschera, organizzazione di viaggi in giro per l’Italia, interrotti quasi solo nel momento della pandemia: tutto documentato dal video di foto storiche realizzato da Giancarlo Davoli, dalla relazione storica di Felice Iannazzo, dall’intervento del past-president Michele Cerminara, dalle testimonianze delle docenti Ines Pugliese, Costanza Falvo D’Urso e Luciana Parlati – introdotta al Circolo ancora bambina dal papà Annibale Parlati, fra i fautori della sua rinascita nel dopoguerra. La storia degli ultimi 50 anni di vita del Circolo sarà raccolta in un volume che seguirà a quello già edito per i primi 100 dall’avvocato Giovanna Nicotera.

Fra i soci illustri sono stati ricordati il politico Giovanni Nicotera, il pilota Guido D’Ippolito, il musicista e compositore Sebastiano Guzzi, oltre ai numerosi past-president. Il Circolo ha operato e opera in sinergia con altre associazioni del territorio, come Fidapa, Lions, Rotary, Soroptimist, Maria Cristina di Savoia, molte delle quali presenti all’incontro con i loro rappresentanti. Introdotto dai saluti del presidente in carica Paolo Palaia, letti dalla moglie Angela D’Amico, e da quelli del sindaco Mario Murone, che hanno ringraziato i soci e le socie e la loro volontà di portare avanti l’associazione per la crescita del territorio, l’incontro si è chiuso con l’intervento dell’assessore alla Cultura Annalisa Spinelli, anche lei cresciuta al Circolo. “In un momento storico in cui l’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione crea un’anestesia emotiva negli approcci interpersonali” ha concluso Spinelli, “luoghi d’incontro vivo come il Circolo vanno valorizzati e mantenuti per il futuro”. A moderare il dibattito è stato il giornalista Antonello Torchia.
Giulia De Sensi
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