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Lamezia Terme, 13 dicembre - E' cessato l'allarme sulla chiusura prevista per il 18 dicembre della discarica di Pianopoli. Lo rende noto il Commissario delegato per il definitivo superamento del contesto di criticità nel settore dei rifiuti solidi urbani, Vincenzo Speranza, "che - riporta una nota - ha concordato la prosecuzione della normale attività direttamente con il presidente della società Daneco. L'Ufficio del Commissario, inoltre, comunica che proprio questa mattina è stato emesso l'ordinativo di pagamento di un altro milione di euro alla società Daneco, come da accordi per il completamento del pagamento di una parte del piano di rientro del debito". "Con l'occasione, ancora una volta - è detto ancora nella nota - il Commissario invita i Comuni totalmente inadempienti ad effettuare i pagamenti delle rate per il conferimento dei rifiuti solidi urbani e, di conseguenza, mettere questo ufficio nelle condizioni di mantenere gli impegni presi con diverse aziende ed evitare il collasso del sistema, che causerebbe seri rischi di impatto ambientale, per l'igiene e la salute pubblica. In tal senso, c'é da registrare che, nonostante le innumerevoli difficoltà, tutti i capoluoghi di provincia stanno regolarmente pagando le rate. L'auspicio del Commissario è che anche questi enti, nel più breve tempo possibile, paghino le rate concordate con l'Ufficio, contribuendo così concretamente alla funzionalità del sistema".

Antefatto

Il Consiglio di Amministrazione della Daneco ha deliberato di interrompere i conferimenti presso la discarica di Pianopoli disposti dal Commissario delegato per l'emergenza rifiuti nella Regione Calabria dal 18 dicembre. La decisione è stata presa a causa dell'inadempimento ai pagamenti da parte del Commissario. La Daneco ha “dovuto prendere atto del mancato rispetto degli accordi sottoscritti nel verbale del 12 novembre scorso”. L’accordo prevedeva tre flussi di pagamento da parte della struttura commissariale ma non avendo eseguito il pagamento, la Daneco ha bloccato i compattatori. Alla base della presa di posizione della società che gestisce la discarica a Pianopoli, vi sono i ritardi per i pagamenti degli stipendi, gli impegni impossibili da onorare con i fornitori e, infine, i rallentamenti delle attività di ampliamento del sito per una capienza di oltre 800mila mc come previsto dall’autorizzazione rilasciata il 23 agosto 2011.

 

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