
Lamezia Terme - “Sempre fuori: fuori luogo, fuori dai denti e fuori misura”: così si è definita l’attrice e scrittrice toscana Chiara Francini, ospite al Chiostro per Ormeggi Festival con il suo libro “Le querce non fanno limoni”, edito da Rizzoli nel 2025, un romanzo storico ambientato fra il 1920 e il 1973, fra la Resistenza e gli anni di piombo, due rivoluzioni diverse, foriere di diversi cambiamenti, vissute e raccontate dalla protagonista Delia. “Il titolo è una frase di mia madre”, spiega Francini nel dialogo con Rita Giura, “Significa che una quercia nata in un campo di limoni certamente non può conformarsi: prova ad adeguarsi, oppure resiste. Perché non ci si discosta da ciò da cui si viene, ma non sempre si nasce in un posto dove si può fiorire per ciò che si è. In realtà tutti noi non apparteniamo quasi mai a una specie definita: siamo degli innesti. E l’importante non è trovare un giardino che ci accolga, ma riuscire comunque a fiorire, qualunque albero siamo”.
Un po’ come Delia, che appartiene a una famiglia borghese, ricca, colta, “perbene”, ma che invece di farsene scudo diventa partigiana, abbracciando la causa della libertà. Lo racconta in diario che scandisce gli episodi del presente, gli anni settanta, che Delia vive a Campi Bisenzio, un piccolo paese della Toscana dove crea un ritrovo, “il Cantuccio”, che raccoglie i personaggi più marginali e fantasmagorici del posto: contadini, anarchici, stranieri, e anche due donne siciliane immigrate, madre e figlia, che danno a Francini l’occasione di parlare di un argomento che le è molto caro: la Questione Meridionale. Da grande amante del sud e della Calabria in particolare, Francini scrive che “La miseria del Mezzogiorno è nutrimento per le masse del nord. La crescita delle nostre industrie si alimenta dell’impoverimento dei loro campi. Ed è la ragione, non la conseguenza, dell’Unità d’Italia. Al sud è stata rubata la Storia”. Intensa la visione di Chiara Francini a questo proposito. “Studiare la Storia”, sottolinea, “è fondamentale: il nostro presente è scritto dal nostro passato. Forse non impedirà che si ripetano gli errori già commessi, ma ci mette in mano la possibilità che il nostro presente, e forse il futuro, quello dei nostri figli, siano migliori”. Altrettanto intensa la sua interpretazione e descrizione del terrorismo brigatista, delle torture inflitte ai partigiani durante la Resistenza, di molte altre vicende storiche che si assommano e si accavallano in una trama avvincente, resa con forza narrativa e zelo nella documentazione.
Giulia De Sensi
La giornata di apertura della V edizione di “Ormeggi-Festival Letterario”
Al Chiostro del San Domenico la rassegna, organizzata dall’associazione Open Space, ha preso così il via con un talk che ha chiamato a raccolta numerose associazioni del territorio che hanno raccontato le loro finalità e propositi. Ad alternarsi sul palco, al fianco del conduttore Paolo Giura, Chiara Scalise di “Emergency”, Ari Anello di “Fondazione Trame ETS”, Franz Tropea, Paolo Caserta di “Icica APS”, Alessandro Giuliano di “Inutile APS”, Gaetano Moraco del “Festival del lamento”, Annamaria Lucchino di “Oltre l’autismo”, Francesco Talarico dell’associazione “Amici di Padre Paolino”, Valentina Stella di “Plastic Free” e, infine, Giuseppe Talarico di “The Calabreser”. Quindi la presentazione del primo libro della nuova edizione di “Ormeggi”. La V edizione si è aperta con Chiara Francini che ha presentato, dialogando con Rita Giura, il suo romanzo storico “Le querce non fanno limoni” edito da Rizzoli. Un titolo ispirato da una frase che usava ripeterle sua madre, come dichiara la stessa autrice toscana. A conclusione della prima serata il concerto Muse’s Voices “Senza fine-note e destini senza tempo” con la partecipazione di Ado Marchetti, Francesco Autelitano e Antongiulio Nuzzo.
La seconda giornata
Nella seconda giornata, quella di venerdì 29 maggio, si ripartirà alle 17.45 con Francesca Barra che, dialogando con Guglielmo Mastroianni, presenterà il suo libro “Il no che vorrei dirti. Smartphone, chat e social. Guida pratica per i genitori smarriti” edito da Giunti. A seguire, alle 19.15, la presentazione del libro di Claudia Fauzia “Con il mare dentro” edito da De Agostini. A dialogare con l’autrice sarà Roberta Vezio. Infine, alle 20.45, Arturo Scotto presenterà, dialogando con Saverio Tommasi, “Flottilla, in viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta” edito da Giunti.



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