
Lamezia Terme – È stata presentata nelle sede di cittadinanza attiva, in via Scaramuzzino, la campagna nazionale #ioequivalgo. A organizzare la giornata antecedente la campagna informativa del 21 ottobre che si terrà alle 15:00 su corso Nicotera, il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva. Obiettivo primario dell’Associazione è informare bene i cittadini sulle opportunità dei farmaci equivalenti levandone le dicerie sul loro uso atto però solo a ridurre la spesa farmaceutica. A dare una presentazione della giornata del 21 ottobre e, spiegarne il fine ultimo, è stato Felice Lentidoro di Cittadinanzattiva, “vogliamo rendere esplicito che non vi è nessuna differenza tra i farmaci di classe A e quelli equivalenti”. Perché, anche come, ha chiarito, il farmacista Pasquale Carella, “il loro principio attivo è lo stesso, il generico è un medicinale che contiene lo stesso principio attivo e nella stessa concentrazione, di un farmaco di marca (brand), ciò che li differenzia può essere un’aggiunta di edulcolaranti. Inoltre, il brevetto delle molecole di un farmaco, ‘brand’, di fascia A, scade dopo venti anni e, solo dopo, scaduto il brevetto, è da considerarsi come generico. In più ha rimarcato - Carella - le due tipologie di farmaci si differenziano anche nei costi, una differenza concreta, che può arrivare sino 30%”.
“Dare serenità a chi non può curarsi a causa degli alti costi della sanità - ha aggiunto Lentidoro - è quello che vogliamo fare, nel 2015 le aspettative di vita media rispetto a 60/70 anni fa, invece di salire, sono scese di circa sei mesi, proprio a causa degli alti costi dei farmaci, che hanno spinto gli ammalati ad interrompere le terapie o a non curarsi”. “Si tratta di dati allarmanti - ha ribadito - il presidente dell’associazione ‘Malati cronici’ Giuseppe Gigliotti, e ha aggiunto che, il 30% dei malati si cura fuori e, un altro 30% ,smette di curarsi”. “Dati pesanti” li ha definiti Gigliotti, che cozzano con i principi quali “il diritto alla salute e a curarsi” portati avanti della campagna #ioequivalgo. Anche Giuliana Muscia come rappresentante dell’Auser ha motivato sull’ineludibile diritto alla salute, cui “i costi maggiori sono proprio dovuti ai farmaci”. Nella tappa lametina del 21 ottobre, oltre ad essere spiegate le funzionalità dell’app ‘Ioequivalgo’, del personale esperto assieme a dei volontari consegneranno del materiale relativo al corretto uso dei farmaci generici fornendone anche le giuste delucidazioni, “sarà - hanno concluso - una campagna educativa che coinvolga tutti spiegando la funzionalità dei farmaci equivalenti”.
Francesco Ielà
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