
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 12 luglio - "Il Comitato Civico SINTAL ritiene necessario fare il punto della situazione, alla luce degli ultimi sviluppi. L’iter del decreto legislativo governativo sta procedendo e, dopo il varo della bozza, ora è già passato al vaglio dei pareri - obbligatori ma non vincolanti- delle Commissioni Parlamentari di Senato e Camera. Alla Commissione Giustizia del Senato, nella giornata di ieri, è stato già espresso un primo resoconto sommario (n. 329 del 11.07.2012), nel quale sono state fatte delle prime valutazioni sull’emittendo decreto. Sono emerse già delle critiche al provvedimento approntato dal Governo.
In particolar modo, il sen. Mugnai (PDL), ha definito la revisione della geografia giudiziaria attuata dall'Esecutivo un'operazione di vera e propria “macelleria giudiziaria”.Sono emerse forti critiche anche sulla mancata considerazione da parte del Governo degli effettivi costi di risparmio che, dall’operazione di soppressione con l’accorpamento, verrebbero realisticamente ad aversi nell’economia di scala, evidenziando che gli stessi sono stati del tutto enfatizzati. Inoltre, questo Comitato ha appreso che la seduta della Commissione Giustizia del Senato è stata aggiornata alla prossima settimana, ove oltre a proseguire l'esame in sede di discussione generale del provvedimento, si svolgeranno in Ufficio di Presidenza le audizioni richieste, ai fini di una più completa istruttoria sul testo. Si prospetta un’iter complesso, ma non lungo, poiché ricordiamo che, considerato il periodo di ferie, il decreto deve essere varato prima della scadenza della legge delega fissata per il prossimo 13 settembre.
Il Comitato ha intenzione di tenere costantemente sotto controllo l’intero evolversi della procedura, anche in funzione delle iniziative conseguenti che dovranno assumersi sul territorio. Il Comitato continua in ogni caso con il presidio esterno in Piazza della Repubblica, sempre con il prezioso ausilio dei mezzi della Cooperativa Malgrado Tutto, a cui si rinnova il ringraziamento. I cittadini di Lamezia stanno continuando a portare presso il presidio in segno di protesta le proprie schede elettorali, che stanno aumentando considerevolmente di numero. Il Comitato sta continuando nell’opera di sensibilizzazione della classe politica, non solo Lametina, deputata in questo momento a portare avanti la nostra lotta in difesa del Tribunale nelle Commissioni Parlamentari di Senato e Camera, attraverso ulteriori iniziative, d’intesa con i Sindaci interessati e con il Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Lamezia Terme, sempre in maniera equilibrata, ma incisiva, al fine di tenere alta la tensione in difesa del Tribunale.
Il Comitato continua, quindi, ad essere moderatamente fiducioso sulla vicenda, in quanto, interpretando le parole del Ministro pare che il Governo sia disposto, per alcuni casi limitati (tra cui si spera Lamezia Terme), a rivedere, prima del varo definitivo del decreto legislativo, il numero dei Tribunali da sopprimere. Tale speranza la si intravede anche tra gli schieramenti politici interessati, di cui si ha contezza dell’impegno che in questa fase stanno fortemente ponendo in essere in difesa del Tribunale Lametino. Al contempo si auspica che tutte le forze politiche interessate, questa volta, vengano pervase da alto senso di responsabilità e di forte appartenenza territoriale. I parlamentari lametini debbono trasmettere il concetto che se non tutti i Tribunali oggetto del taglio, si dovrà salvare almeno il più alto numero possibile. In ogni caso tra i Tribunali in odore di soppressione non si può assolutamente non salvare quello di Lamezia Terme, che costituisce, per una molteplicità di ragioni obiettive, la peculiarità principale in Calabria. Si conclude invitando ancora una volta tutta la società civile di Lamezia Terme e del suo comprensorio (Enti Comunali, Associazioni, Cittadini) ad affiancare il Comitato Civico SINTAL. Il Comitato non arretrerà di un passo nella battaglia che sta conducendo civilmente e tenacemente dal 21 di maggio. Soprattutto la lealtà ha caratterizzato il Comitato e i suoi componenti. Sarebbe stato molto facile, in questo momento, cavalcare altre forme di protesta, ma ciò non è stato fatto. Al Comitato preme solo il mantenimento del Tribunale; lontano dalle lotte di campanile, ma a salvaguardia di un presidio simbolo e baluardo dello Stato nella Città di Lamezia Terme".
Avv. Cesare Materasso, presidente Comitato Civico Sintal
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