Salta al contenuto principale

comitatyo-malati-cronici.jpg

Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota del Comitato Malati Cronici del Lametino che denuncia alcune situazioni di disagio all’interno dell’ospedale: “Avere a che fare con le attività ospedaliere è sempre un'odissea. La "pazienza" dei pazienti è messa a dura prova. Le esigenze di chi sta male sono praticamente ignorate. Si pensi che per un semplice tappetino, per il quale ci siamo battuti a più non posso, il cui costo è davvero modesto, basilare però all'attività di cardiologia ci sono voluti ben quindici mesi. Speriamo ora non si impieghi altrettanto per il collaudo. Invitiamo i dirigenti ospedalieri lametini ad andare a verificare lo stato delle sedie del pronto soccorso. Abbiamo potuto constatare in un nostro giro di perlustrazione il bagno per i disabili chiuso.  L'ingresso principale dell'ospedale è occupato da una sala di attesa per il cup che provoca disagi per accedere agli ambulatori. Rimane grave il fatto che prenotarsi una visita significa attendere mesi mentre se paghi e la fai in intramoenia passa solo qualche giorno. Puoi trovare il totem fuori servizio per cui anche pagare il ticket diventa un'impresa ardua. La mancata informatizzazione costringe a fare cinque passaggi (file) per un prelievo e la sala attesa dei prioritari è priva di sedie”. Con l'atto aziendale del 2016 non possono più essere garantite urgenze e reperibilità in dialisi. Tutto si concentra ancora una volta su Catanzaro determinando problemi e super affollamenti. Come mai si è proceduto, di fatto, ad  un declassamento di un reparto che ha funzionato sempre bene?”. L’attenzione del Comitato si sposta poi sul reparto di malattie infettive “apprendiamo che i medici e gli infermieri sono stati ricollocati in altri reparti. Significa la fine di Malattie infettive?” si chiedono dal Comitato Malati Cronici. Secondo gli esponenti del Comitato poi, gli sarebbe stato segnalato che “il nostro ospedale non effettua più nemmeno l'ago-aspirato” e che “sempre più mamme lametine decidono di partorire a Catanzaro per la soppressione della TIN”. Secondo il Comitato bisognerebbe “potenziare la neonatologia rendendola di secondo livello con personale altamente competente e con attrezzature "STEN" trasporto del neonato attrezzato. Questo obiettivo – concludono - darebbe più fiducia e credibilità ad un reparto che si è sempre distinto per impegno e capacità”. 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.