
Lamezia Terme - I rappresentati del Comitato Riapriamo il Carcere di Lamezia Terme sostengono che “la manifestazione di sabato 19 marzo sarà un grande e generoso atto di forza dove forze politiche e popolazione formeranno un fronte unico e compatto contro un piano di rientro sanitario che palesemente non garantisce, in maniera uniforme, sul territorio regionale, l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizioni di efficienza e sicurezza. Nella città di Lamezia Terme non si può assolutamente accettare che l’unico ospedale, tra i più grandi della regione, finisca coll’essere ridotto ad un Pronto Soccorso. Il suo bacino d’utenza vasto e variegato, composto in stragrande maggioranza dalle fasce deboli, rappresentate dagli anziani e dai bambini, deve poter continuare a contare sull’erogazione di un servizio sanitario ospedaliero che ha sempre vantato di eccellenze, come quella pediatrica, neonatale e otorinolaringoiatra, puntualmente smantellati, e che insieme a tutti gli altri reparti devono necessariamente rientrare nel nostro ospedale, punto di riferimento per tutto il comprensorio e di facile raggiungimento da tutte le nostre zone montane e limitrofe”.
“È impensabile che nella definizione del fabbisogno di prestazioni ospedaliere - affermano dal comitato - appropriate le persone sofferenti e bisognose di cure siano state trattate come rigidi numeri, che oltre ad umiliare perfino lo status di malato, diventa anticostituzionale laddove nega il diritto a cure immediate di persone affette da malattie debilitanti che hanno necessità di continui contatti con i presidi sanitari locali. Questo Comitato, nell’appoggiare pienamente la lotta contro il depotenziamento del nostro ospedale, si affianca con ferma convinzione all’operato del nostro Sindaco Paolo Mascaro, che insieme a tutte le forze politiche del territorio, le associazioni, i comitati e soprattutto i cittadini, si sta mobilitando contro un Decreto ingiusto che razionalizza sulla salute della gente e non tiene conto di esigenze territoriali varie, di famiglie disagiate e di un’economia locale lasciata allo sbando. Non ci sono alternative il Decreto Scura va ritirato e riscritto”.“Non è la politica che fa il territorio- concludono - ma è lo stesso territorio che chiede a gran voce di rifare la politica, basta con lo smantellamento graduale di presidi sanitari e di giustizia, basta con una politica regionale e nazionale che svilisce e inibisce l’economia di una città che per potenzialità, posizione e popolazione può e deve diventare snodo centrale di un’unica grande area urbana. Questo è quello che si deve alla città di Lamezia Terme e questo è quello che si deve pretendere per garantire un futuro alle nuove generazioni. Ed il mantenimento ed il ripotenziamento dell’ospedale di Lamezia Terme diventa una delle prerogative necessarie ed urgenti di un’amministrazione comunale e di un’intera popolazione che in questa lotta deve concentrare il punto di ripartenza per un vero riscatto sociale, economico e politico”.
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