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Lamezia Terme, 26 marzo - Dopo averlo annunciato ecco arrivare la data. Il Comitato Sintal assieme alla Camera Penale di Lamezia hanno indetto una manifestazione pubblica a difesa del carcere cittiadino. Un presidio pacifico davanti il carcere che, secondo il nuovo assetto, dovrebbe essere l'unico tra quelli calabresi ad essere soppresso. Un luogo di detenzione tra i più antichi  per quel che riguarda la sua istituzione in regione e che si trova all'interno di un ex convento del 1400. La manifestazione si terrà giorno 29 marzo a partire dalle ore 10:30 a seguire. Il comitato Sintal invita tutti "cittadini, associazioni, istituzioni" affinchè facciano sentire la loro voce contro la chiusura del carcere di Lamezia.

Sappe aderisce a manifestazione

Il SAPPe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), primo e più rappresentativo sindacato della polizia penitenziaria, da sempre impegnato a sostenere la necessità della costruzione di un nuovo istituto penitenziario nella città di Lamezia Terme, esprime il proprio sostegno all’iniziativa del  Comitato SINTAL (Salviamo il Nostro Territorio a Lamezia Terme)ed alla Camera Penale di Lamezia Terme  a difesa della struttura penitenziaria di Lamezia, ed annuncia la propria partecipazione alla manifestazione che si terrà il prossimo 29 marzo a partire dalle ore 10:30". E’ quanto dichiarano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del SAPPE e Damiano Bellucci, segretario nazionale. Sulla chiusura del carcere di Lamezia Terme è intervenuto anche il segretario generale del S.A.P.Pe., Donato Capece, il quale ha, tra l’altro, affermato che :“E’ semplicemente allarmante pensare di chiudere il carcere di Lamezia Terme in una regione ad alta densità ‘ndranghetista ed in cui solo per le gravi responsabilità dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia non c’è da anni un Provveditore regionale a coordinare stabilmente le politiche penitenziarie. Non è ad esempio assurdo distaccare agenti dalla Calabria – dove ci sono serie carenze di organico nelle carceri - per mandarli in servizio temporaneo a S. Angelo dei Lombardi? Non ci stiamo e manifesteremo il 4 aprile a Roma. Altro che vigilanza dinamica e celle aperte: questa incomprensibile rivisitazione dei circuiti regionali penitenziari voluta dal DAP è una vera e propria resa dello Stato alla criminalità organizzata ed è inaccettabile. Mi appello alla Ministro della Giustizia Paola Severino: non si può più perdere tempo. Bisogna dare nuovi vertici all’Amministrazione Penitenziaria visto che quelli attuali, Giovanni Tamburino e Luigi Pagano, sono incapaci di risolvere i problemi ed anzi perseguono soluzioni pericolose”.

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