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Lamezia Terme - A Lamezia presso la Cattedrale SS. Pietro e Paolo è stato ricordato con una Messa commemorativa, celebrata dal Cappellano della Polizia di Stato don Alessandro, il Vice Sovrintendente Pietro Caligiuri, all’epoca in servizio al Commissariato di P.S. di Lamezia Terme, a 30 anni dalla sua morte avvenuta il 10 Maggio 1996 quando libero dal servizio, a Serrastretta sua cittadina di residenza, intervenne nella frazione di Accaria dove era stata segnalata una sparatoria.

"Un suo compaesano - si legge in un post del Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa - aveva sparato all’impazzata ferendo gravemente due persone, cerco’ di calmarlo ma fu colpito a morte da uno dei colpi cadendo in una pozza di sangue. Lascio’ la moglie Ornella e due figli in tenera età, Laura di 8 anni e Stefano di 5. Solo rispetto e gratitudine per i nostri poliziotti e per tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine: dietro quelle divise ci sono donne e uomini pronti a sacrificare anche la loro vita nell’adempimento del dovere. Tanta vicinanza ad Ornella e ai suoi figli orgogliosi del loro papa’ Pietro, toccanti le parole di don Alessandro e quelle del Questore Giuseppe Linares".

"La Segreteria Provinciale di Catanzaro del Sindacato FSP Polizia di Stato è stata presente questa mattina a Lamezia Terme, in occasione del 30° anniversario della scomparsa del Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Pietro Caligiuri, deceduto a seguito delle ferite riportate durante un conflitto a fuoco. Una delegazione sindacale ha preso parte alla Santa Messa celebrata presso la Cattedrale SS. Pietro e Paolo dal Cappellano della Polizia di Stato Don Alessandro Nicastro. La delegazione della Segreteria Provinciale FSP Polizia di Stato era composta dai Segretari Provinciali Agostino Valia, Pasquale Spinelli e Natale Maiolo".

"Nel corso della commemorazione, la delegazione sindacale ha rivolto un commosso saluto, a nome di tutti i colleghi e del Segretario Generale Provinciale Rocco Morelli, alla vedova del compianto collega, signora Ornella, nonché al Questore di Catanzaro Giuseppe Linares, che ancora una volta ha dato testimonianza di elevata sensibilità istituzionale ed umana, distinguendosi per signorilità personale e vicinanza concreta agli appartenenti della Polizia di Stato ed alle loro famiglie".

“La memoria del Vice Sovrintendente Pietro Caligiuri – dichiara Agostino Valia – rappresenta un patrimonio morale che appartiene non soltanto alla Polizia di Stato, ma all’intera comunità civile. Ricordare il sacrificio di chi ha servito lo Stato fino all’estremo dovere significa riaffermare con forza i valori della legalità, del senso delle istituzioni e della vicinanza umana che devono continuare ad accompagnare quotidianamente l’azione delle donne e degli uomini in uniforme.”

“Come Organizzazione Sindacale – continua Valia – continueremo a sostenere con determinazione la tutela della dignità professionale dei poliziotti, la valorizzazione della memoria dei colleghi caduti e la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle condizioni operative e umane del personale della Polizia di Stato. Le istituzioni si rafforzano anche attraverso il rispetto della memoria e il riconoscimento del sacrificio di chi ha dato la vita per la sicurezza dei cittadini.”

In occasione del trentesimo anniversario della tragica scomparsa del Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Pietro Caligiuri, i Segretari Regionale e Provinciale del COISP, Raffaele Maurotti e Francesco Spizzirri, intendono esprimere il più profondo e sentito omaggio alla figura di un uomo che ha pagato con il sacrificio estremo la propria dedizione al dovere e allo Stato. Il 10 maggio 1996, Pietro Caligiuri non era in servizio. Eppure, davanti al pericolo e alla violenza che minacciavano la sua comunità a Serrastretta, non esitò un solo istante. Il suo intervento per fermare una sparatoria, dettato da un senso di responsabilità che superava i confini dell'orario di lavoro, rimane oggi, a distanza di tre decenni, la testimonianza più limpida di cosa significhi indossare la divisa della Polizia di Stato.

Alla luce della condotta esemplare e dell'eroismo dimostrato, che ha visto Caligiuri cadere nel tentativo di riportare l'ordine e la pace, i Segretari Maurotti e Spizzirri auspicano fermamente che le autorità competenti valutino la promozione per meriti straordinari alla memoria. Riteniamo che tale riconoscimento sia un atto dovuto, non solo per onorare il nome di Pietro, ma per dare un segnale tangibile di gratitudine da parte delle Istituzioni che egli ha servito fino all'ultimo respiro. Un uomo che sacrifica la propria vita per la sicurezza altrui merita che il suo coraggio venga scolpito non solo nel marmo della memoria, ma anche nei gradi che ne definiscono l'eccellenza professionale.

A tal proposito, il COISP annuncia che nei prossimi giorni invierà una lettera formale indirizzata al nostro caro Prefetto, una figura istituzionale che ha sempre dimostrato una grande e concreta vicinanza alla Polizia di Stato e a tutta la comunità in cui opera. Al Prefetto verrà chiesto di farsi autorevole portavoce di questa istanza, affinché possa inoltrare la nostra proposta ai competenti uffici ministeriali, affiancandoci in questa doverosa battaglia di memoria e giustizia. Il pensiero dei Segretari va infine alla famiglia Caligiuri, alla vedova Ornella e ai figli Laura e Stefano, che con dignità hanno portato avanti il peso di questa assenza, orgogliosi di un padre e marito il cui nome resterà per sempre sinonimo di onore e legalità nella terra di Calabria e in tutta la nazione.

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