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Lamezia Terme – Sono pronti a proteste i venditori ambulanti lametini per il mancato riordino del mercato cittadino del mercoledì a Nicastro. Sono loro stessi a scriverlo, in una nota a firma del comitato venditori ambulanti Lamezia Terme in cui affermano “Sono mesi di profonda delusione quelli vissuti nei confronti dell’Amministrazione locale, che purtroppo per adesso non è riuscita ad andare oltre le parole. La vicenda in questione ormai è nota e concerne il riordino del mercato cittadino del mercoledì a Nicastro, da attivare con un progetto presentato all’Ente. Uno dei target della nostra iniziativa, lo ricordiamo, concerne l’utilizzo della zona “A” e della zona “B” al commercio ed alle singole attività, mentre la zona “C” dovrebbe divenire parcheggio, dato che nello spazio in questione il numero di operatori economici è molto basso e potrebbero essere suddivisi nelle altre zone”.

“Rammentiamo – proseguono - che in tale direzione è stata recentemente portata all’interno del Consiglio Comunale una mozione presentata dai consiglieri Giancarlo Nicotera e Pasquale Di Spena. Nonostante ciò, incomprensibilmente, la nostra iniziativa che porta benefici ai venditori ambulanti, ai lametini e pure alla viabilità è stata clamorosamente respinta. È certo che l’attuale condizione non può perdurare. È certo che abbiamo vissuto giorni, settimane e mesi di parole per poi veder respingere un progetto a costo zero per i cittadini, che attendono da lungo tempo l’inversione di rotta rispetto all’attuale condizione”. “Siamo fortemente rattristati da taluni comportamenti, - sottolineano - da promesse non mantenute, da spiegazioni date e soprattutto non date e specialmente dalla leggerezza con cui viene trattata tale vicenda nei fatti”. “Se in questo modo le istituzioni locali intendono supportare i lavoratori siamo lontanissimi da come dovremmo essere, soprattutto se teniamo conto del periodo di forte crisi economica e della crescente concorrenza straniera. E’ certo che un settore parte della storia lametina, in diversi l’hanno dimenticato, non può essere trattato con vaporosità. Questa città inizia a diventare abilissima nel complicarsi il suo domani, soprattutto per i tanti “no” provenienti da via Perugini e non ci riferiamo solo all’Amministrazione”. “Crediamo – concludono - di meritare sincero rispetto non con le parole oppure con gli stucchevoli pingpong istituzionali, ma con i fatti. Dinanzi l’immobilismo perdurante, non possiamo non valutare la possibilità di dare vita ad una pacifica e civile protesta probabilmente dinanzi al Comune: in via Perugini, meta dei nostri inutili incontri”.

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