
Lamezia Terme - "Ci sono gesti che pesano più delle parole e quello del dottor Colangelo per Lamezia Terme è uno di questi. Non si è limitato a promuovere l’importanza della prevenzione, ma è sceso in campo personalmente, a proprie spese, per ripristinare un presidio salvavita rimasto per troppo tempo inerte". Con queste parole, il Consigliere Regionale Gianpaolo Bevilacqua intende ringraziare pubblicamente il dottor Colangelo per l’intervento tecnico e umano effettuato in città, dove ha provveduto alla sostituzione delle piastre di un defibrillatore, restituendo sicurezza a un intero quartiere.
"Vedere un professionista che spende il proprio tempo e le proprie risorse per venire a Lamezia, individuare un dispositivo non funzionante e rimetterlo in vita a sue spese, è una lezione di civismo rara - continua Bevilacqua - . È un atto di affetto puro verso la nostra comunità. Colangelo non ha solo sostituito delle piastre; ha riacceso la speranza che la cura del bene comune sia ancora possibile". Il Consigliere Bevilacqua coglie l'occasione per trasformare questo plauso in un appello alla responsabilità collettiva, ricordando i tragici fatti di Sambiase: "un defibrillatore in disuso è una doppia sconfitta, illude il cittadino e tradisce la missione del soccorso. A Sambiase un uomo è morto a pochi metri da un DAE che nessuno ha usato. Il gesto di Colangelo deve spingerci a creare una vera cultura del primo soccorso".
"Il presidio non appartiene a chi lo dona, ma a ogni cittadino che, con un briciolo di coraggio, può salvare la vita di un padre, di un nonno, di un amico. Il dott. Colangelo ci ha indicato la strada: quella della manutenzione, della prontezza e del cuore. Ora tocca a noi, istituzioni e cittadini, fare in modo che quel defibrillatore non resti solo un oggetto appeso a un muro, ma diventi il simbolo di una città che sa prendersi cura dei propri figli".
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