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Lamezia Terme, 5 luglio – Si è svolto stamattina nell’androne del Tribunale di Lamezia Terme il convegno - dibattito “Geografia giudiziaria e tribunali minori liberalizzazioni selvagge e rottamazione della giustizia”. A rappresentanza delle istituzioni comunali il sindaco di Lamezia Gianni Speranza che ha portato i saluti  poi gli avvocati Gianfranco Barbieri Presidente Consiglio Dell’Ordine degli Avvocati di Lamezia Terme, l’avvocato Cesare Materasso Presidente Comitato Civico “Salviamo il Nostro Tribunale a Lamezia Terme” A introdurre il convegno – dibattito e gli avvocati delegati O.U.A. (Organismo Unitario Avvocatura Italiana) del Distretto della Corte d’Appello di Catanzaro; a relazionare l’avvocato Maurizio De Tilla Presidente O.U.A. l’eco comune fra tutti i relatori presenti e il pubblico è che il tribunale lametino ha tutti i numeri per restare, nonostante le ultime notizie che sembrano non portare tranquillità sul suo mantenimento. Gianfranco Barbieri dice “dobbiamo continuare a lottare per mantenere il nostro Tribunale, il nostro Presidio di giustizia in base alla legge delega sulla regola del tre (tre tribunali per ogni corte d’appello) fa parte di un gruppo di Tribunali insieme con quelli siciliani che per motivi criminalità può essere mantenuto e non soppresso”. ”Oggi - prosegue Cesare Materasso - la priorità è salvare il Tribunale lametino”, l’avvocato fa anche una cronologia delle battaglie fatte (manifestazioni, proteste… allargate a tutti, avvocati e cittadini) iniziate il 21 maggio. “Togliere un Tribunale in Piemonte non è la stessa cosa che chiuderlo al sud dove la criminalità è alta, togliere il Tribunale a Lamezia terme è una cosa vergognosa!” E proseguendo dice: “Due giorni fa avevamo avuto delle mezze rassicurazioni e Paola, Lamezia e Castrovillari erano salve ma ieri le cose sono cambiate e Lamezia è a rischio soppressione, in base alla bozza del Decreto legislativo si parla di 36/37 Tribunali da sopprimere e fra questi c’è il nostro”. Anche il Sindaco di Lamezia è di questo parere “Non ci deve essere nessun accorpamento, semmai un potenziamento per il Tribunale di Lamezia”. “Tanti sindaci, non solo del comprensorio, hanno dato il loro sostegno alla battaglia fatta per mantenere il nostro Palazzo di Giustizia”. Molto forti e sentite anche le dichiarazioni dell’Avvocato De Tilla che infondano fiducia: “C’è chi le battaglie le annuncia e non le fa, ma, c’è anche chi le annuncia e, come Lamezia, le fa ”. “Un Presidio di legalità non può essere soppresso, non si può risparmiare sulla giustizia”. “Non vogliamo che venga sospesa la democrazia in questo Paese”, e continua: “La maggiore espressione della democrazia, oggi, sono i sindaci, perché sono gli unici interlocutori fra chi vota e chi è eletto”. “Ci sono, in Italia, 48 tribunali di provincia, di piccole provincie (e le provincie stanno per essere soppresse) - precisa - che non hanno affatto i requisiti del Tribunale lametino e si salveranno così i ‘tribunalini’ delle provincie piccole”. “Ma così, - prosegue - i diritti dei cittadini vengono massi da parte, ma forse ai poteri forti non interessa che ci siano i tribunali nella nostra città, la politica non fa gli interessi dei cittadini, certi presidi non si possono tagliare”. “L’avvocatura e la magistratura sono il pilastro fondamentale della giustizia, un’avvocatura per essere vera deve guadagnare la sua dignità” infine concludendo: “La battaglia la vinci se la prosegui, non ci si deve mai scoraggiare, quindi non vedo nessuna ragione per cancellare Lamezia Terme, io stesso continuerò a difendere questo presidio”.

Francesco Ielà

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