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Lamezia Terme – Il diabete è una vera emergenza sanitaria che colpisce sempre più italiani e che, “già nel 2040, quindi un futuro nemmeno tanto prossimo arriverà a coinvolgere, secondo i dati Istat, sempre più persone, tant’è che per quella data avremo un malato di diabete per famiglia”. Così  l’endocrinologa Cristina Romano mostrando le slide dell'Istituto nazionale di statistica, nell’incontro dal titolo “Diabete oggi, una vera emergenza sanitaria” tenutosi nell'auditorium dell'Istituto Tommaso Campanella, promosso dall’Associazione di Volontariato “One Life” in collaborazione con la scuola. 

A relazionare e presenziare in merito all’argomento esperti e studiosi del settore. L’incontro, “su un male che cresce sempre di più”, è stato moderato da Peppino Falvo (presidente U.Di.Con. Lombardia). Il direttore generale dell’Asp di Catanzaro Giuseppe Perri loda l’evento e ha sollecitato sul fatto che “l’emergenza salute in Calabria deve essere messa al primo posto e che l’allarme diabete riguardi sì anche le altre regioni italiane, ma in Calabria è maggiore. Questo è un male attuale cui, i fattori scatenanti sono obesità, sedentarietà e cattivi stili di vita. “Pertanto -ha aggiunto - come Azienda sanitaria abbiamo del personale medico specialistico (diabetologi) per far sì che si abbia la giusta e corretta prevenzione su questa malattia cronica, la salute - ha chiarito - viene bene e sana se si è educati sin da piccoli alla prevenzione”. Pertinenti i dettagliati interventi tecnici dei dottori Cristina Romano (specialista in Endocrinologia e malattie del Ricambio), che racconta cosa è il diabete, “lo zucchero che entra nel nostro sangue e distrugge e, il diabete che è indolore, piano piano diventa così una patologia”. “Ad esserne colpite, cita altri dati Istat, sono le regioni del sud tra cui al primo posto vi è la Calabria. I fattori causanti sono diversi, come una scarsa o assente attività fisica, sovrappeso o età. Il diabete provoca insufficienze renali, problemi agli arti e disturbi visivi”. “Da qui l’importanza della figura del diabetologo”.

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Bruno Solerte (direttore UOC di geriatria a indirizzo metabolico) ha dato un cospicuo excursus storico che lega la Calabria alla medicina, ma, soprattutto ha dato delle specifiche su come battere questo male, “per vincere questa malattia bisogna curare i malati vecchi e bloccare quelli nuovi, l’ambizione stessa del medico è quindi bloccare questa malattia e farla regredire”. “Curare una persona - ha specificato -  non è affatto una spesa, ma un dovere che diventa una risorsa, perché curare una persona con nuovi farmaci significa farla stare bene e se questa sta bene ci sarà, di conseguenza, un bene anche per la società tutta”. “L’utilizzo di nuovi farmaci è importante perché non dobbiamo, ad esempio, usare 8 farmaci per curare 5 malattie, ma va trovato un solo farmaco che arrivi a sanare il pezzo nero cioè quello che è l’origine della malattia”. “Quindi vanno intercettati i fattori pre-diabete e intervenire su questi”. La professoressa dell’Istituto Tommaso Campanella Rosalba Iaquinta che si occupa di educazione alla salute, ben lieta dell’organizzazione dell’evento su un tema sempre più attuale, evidenziando anche lei la fondamentalità della più ampia prevenzione, ha spiegato: “Prevenire vuol dire salute e benessere, infatti, la prevenzione, oltre a un corretto stile di vita, una costante attività fisica e un’alimentazione sana è anche liberarsi da ogni tipo di dipendenza”.  Il dirigente del Settore interno Salute e Politiche Sanitarie della Regione Calabria Armando Pagliaro ha invece tracciato le conclusioni della giornata elogiandone la qualità delle relazioni definendole: “Coinvolgenti e pertinenti”.

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A portare i saluti del liceo Campanella ai clinici e alle autorità presenti è stato il dirigente scolastico Giovanni Martello che ha sottolineato, “l’essenzialità dell’informazione in merito a questa patologia, una vera emergenza che va a coinvolgere diverse fasce d’età dai più giovani ai più grandi”. Anche il sindaco Paolo Mascaro plaude le qualità, volte alla prevenzione, dell’iniziativa organizzata da Mediacare, ribadendo che, “quando si parla di prevenzione ci si gioca il futuro, mi auspico, inoltre, che i presenti e in particolare i ragazzi, una volta finito il convegno facciano tesoro di ciò che hanno appreso e non lo dimentichino”. A portare i saluti anche Giovanni Garofalo, che da ieri (22 settembre) ricopre la carica di presidente del Lions Club di Lamezia Terme. Garofalo ha spiegato di apprezzare l’invito e di essere presente oggi al convegno in tre vesti, “quella di genitore, di figlio di una mamma malata di diabete e istituzionale in quanto presidente del Lions lametino, il cui motto è we serve (noi serviamo), cioè promuovere e diffondere la cultura, lo stare insieme per conoscere un fenomeno, in questo Caso il diabete”.

Il convegno è stato introdotto dalla musica dell’orchestra del liceo musicale del Campanella diretta dal maestro Giovanni Mazzuca il cui padre è “morto lentamente di diabete”.

La promozione del convegno in collaborazione con l'Istituto Tommaso Campanella è opera dell’Associazione di Volontariato “One Life”, con l’intento di “porre in essere i giusti mezzi di prevenzione e sensibilizzazione su questa malattia”. Altro official partner è stato il Poliambulatorio Medicare, nonché il patrocinio di Regione Calabria, Comune di Lamezia Terme, Lions Club Lamezia Host, U.Di.Con Regionale Lombardia, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catanzaro, Associazione Diabetici Varese Onlus, Unione Comuni Monti Ma.re.

Francesco Ielà

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