
Lamezia Terme - Una conferenza stampa attraverso cui sollevare criticità e proporre nuovi progetti, quella che si è tenuta in Sala Napolitano e organizzata dal “Coordinamento 19 marzo” a tutela della salute e della riorganizzazione della sanità lametina. Si è parlato di sviluppi sul tema della sanità, di alcuni traguardi raggiunti dopo la manifestazione del 19 marzo 2016, tra cui l'attenzione ancora da rafforzare da parte della cittadinanza, di alcune associazioni quali CittadinanzAttiva e dell'interesse di ben 24 comuni. Da qui la scrittura della piattaforma di rivendicazione, il cui auspicio è quello di vederne una effettiva concretizzazione sul piano dell'effettivo esercizio di uno dei più importanti diritti dell'uomo: la salute.
"Non possiamo che prendere atto del totale disinteresse da parte del presidente della regione Oliverio - afferma Armando Cavaliere, del coordinamento, che ha moderato l'incontro - paradossalmente abbiamo avuto risposta da Massimo Scura. Dunque più i tecnici riescono a darci ascolto che le istituzioni". Tra le altre cose, portate avanti con cura, e messe in luce da Cavaliere viene fuori anche l'ultima riforma sulla responsabilità sanitaria, ovvero l'ulteriore uscita da parte delle strutture sanitarie da sostenere: l'assicurazione per responsabilità extra contrattuale. Inoltre, ancora messa a fuoco e diretta in Regione, l'interrogazione n.20 del 23 febbraio 2015 sul 'depotenziamento del centro trasfusionale di Lamezia Terme'. La disputa, insomma, è sempre quella: Oliverio/Scura.

Oltre al coordinamento, anche la voce di Felice Lentidoro di CittadinanzAttiva che lancia un chiaro campanello di allarme e di presa di coscienza. "Molte le cose che non dipendono solo dal direttore generale - sostiene - ma in senso più ampio da una politica regionale ". La centralità del 'trauma center', il funzionamento del 'centro protesi Inail', l'esistenza della 'Tin' a Lamezia, la riapertura del reparto di 'malattie infettive', queste le ulteriori esigenze su cui si lavora già da tempo.
Ma cosa prevede in concreto la piattaforma di rivendicazione? In primis c'è l'assunzione di nuovo personale sia della dirigenza medica che del comparto, soprattutto al fine di diminuire l'età media dell'intero presidio pari a 56 anni. Ancora, l'istituzione di un centro ortopedico traumatologico capace di affrontare la traumatologia dell'area h24 con l’istituzione di guarda attiva ed equipe di chirurgia ortopedica per 365 giorni all'anno, l'aumento d’orario del centro trasfusionale ad almeno h12; l’attivazione della struttura complessa di neurologia con l'immediata autorizzazione all'assunzione di 4 neurologi, 1 primario e 12 infermieri, ancora la realizzazione del nuovo Centro di Salute Mentale con annesso centro diurno presso la struttura del vecchio ospedale, la realizzazione di un Centro Unico di vaccinazioni da realizzare anch'esso sull'ex ospedale di colle Sant’Antonio; la pronta assegnazione dei 20 milioni di euro previsti dal Patto per la Calabria per l'ospedale di Lamezia Terme per ‘adeguamento, la rifunzionalizzazione e il potenziamento. A tale proposito il sindaco Paolo Mascaro afferma "I 20 milioni di euro guai a farli passare in opera di manutenzione o di mantenimento, ma unicamente ad aspetti di potenziamento". Tra le tante iniziative messe in cantiere dal Coordinamento c'è la richiesta, rimasta inosservata da alcuni mesi fino ad oggi, di un incontro in Regione con il presidente Mario Oliverio. Ma ecco che, in diretta, nel corso della conferenza stampa, arriva la telefonata del presidente Oliverio, il quale propone un incontro alla cittadella regionale per il prossimo 25 ottobre alle 15.
V.D.

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