
Lamezia Terme - Chiede di avere subito risposte subito sulle emergenze dell’ospedale e non intende aspettare oltre, nè il DG, ne i commissari. Il coordinamento sanità 19 marzo evidenzia, con una nota, i tasti dolenti legati al nosocomio lametino, ricordando che “ i malati e le loro famiglie hanno dei diritti e vanno rispettati adesso, non domani”. Intanto, lo stesso coordinamento annuncia di aver accolto una nuova componente al proprio interno, la giornalista Nadia Donato.
“In merito al nuovo ingresso all’interno del coordinamento – scrivono - siamo certi che la sua esperienza di battaglie civili a favore degli indifesi, dei diritti negati ed anche per la sanità, sarà uno stimolo in più per avvicinare a noi coloro che credono in Lamezia Terme, nella Calabria e nella possibilità che come liberi cittadini possiamo contare e far valere i nostri diritti. Inoltre, riteniamo, di aver dimostrato con la sua presenza, che siamo liberi da condizionamenti partitici, siamo un coordinamento dove conta la forza con la quale si combatte per i cittadini e non la poltrona verso la quale si tende ad arrivare”.
"E non ci vengano a parlare del Decreto Sanità, dell’attuale Governo – aggiungono ancora - perché se pur ben venga tutto ciò che aiuterà la Calabria, non abbiamo bisogno di risposte immediate adesso e ciò che proponiamo è possibile subito. Poi, consigliamo alla Ministro Grillo di andare a controllare chi “sguazza” nei diversi uffici a partire dalla regione per finire in quelli delle diverse ASP, si renderà conto delle cose che non vanno nel suo Decreto che non ha a cuore i cittadini. In ogni caso, il Decreto sarà argomento di altre discussioni perché: “mentre il dottore studia il malato muore”.
Nello specifico, sulle innumerevoli problematiche dell’ospedale di Lamezia aggiungono inoltre: “Del Trauma center non importa niente a nessuno, è solo l’ennesimo specchietto per le allodole, se così non fosse tutto sarebbe già iniziato da tempo, anche qualche muro in più sarebbe stato fatto costruire nella nostra struttura. Ma le bugie non costruiscono e non portano fatti. Se la Regione con tutto il suo “carrozzone”, avesse un minimo d’interesse non avrebbe, negli ultimi giorni, inaugurato chirurgia toracica a Cosenza e ristretto ogni possibilità a Lamezia dove, per anni “complici Tutti”, hanno inaugurato spesso solo delle porte, dove oggi senza personale non si sa dove sbattere la testa”.
“C’era un centro di microbiologia – ricordano ancora - che ha le attrezzature ancora disponibili per essere centro d’eccellenza, ma non può essere riattivato. I malati si mandano in altre strutture, spesso quelle di Catanzaro, per fare le analisi. Perché ? Allora, visto che si può, se si effettuavano tutte le analisi necessarie a risolvere i problemi dei malati, oggi devono subito darci ancora questa possibilità. Bisogna riaprirlo, non tergiversare con bugie e soprattutto sulla pelle del malato. Così come si fa per la Cardiologia e con la sala di emodinamica, il reparto funziona benissimo, il personale è tra i migliori della regione ma se hai un problema cardiaco devi pensare di andare in un altro ospedale? No! In questo ospedale si curavano quasi 200 mila persone e qui devono poter continuare a farlo. E intanto, sull’ospedale di Lamezia ecco altri esempi lampanti di risposte che vogliamo subito: Personale autorizzato 67 unità per l’ASP di Catanzaro, la firma è dell’ex commissario alla Sanità calabrese Massimo Scura di cui solo 35 deliberati in tutto il presidio. 23 unità assegnati a Lamezia Terme, 11 Soverato, 1 Soveria Mannelli. Altri 13 unità sparsi sul territorio. Mancano altre19 figure infermieristiche a Lamezia Terme”.
“Le officine INAIL si dovrebbero insediare a giugno. Nella struttura al momento ci sono solo medici con contratto a determinato e fisioterapisti a contratto indeterminato. Ma per programmare a lungo termine l’avvio del Centro PROTESI INAIL c’è bisogno del Primario. Ma manca il Primario del Centro Protesi INAIL, il bando che fine ha fatto? La radiologia a Lamezia funzione e bene, ma se si chiede un macchinario, come per esempio ha fatto il dottore Galea con la seconda TC ci si sente rispondere che mancano le risorse. Si blocca la richiesta dei Primari di oltre 100 letti già autorizzati dall’ex DG Giuliano per i presidi di Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli, ma la richiesta è bloccata”.
“Nota dolente il Pronto soccorso: Il Primario Lucchino e tutto il personale che lui dirige, fanno quotidianamente i salti mortale per sopperire all’emergenze. Lo fanno prendendosi insulti, senza alcuna serenità, senza presidi sufficienti, senza ambulanze per la carenza del 118, eppure tentano di dare più risposte possibili, saltando da una stanza all’altra. Per fortuna a Lamezia e nei 21 comuni che questo nostro ospedale “serve”, ancora nascono bambini, questi nel bisogno devono, però, essere curati e supportate le loro famiglie. Allora, in Neonatologia mancano 3 figure mediche e in Pediatria mancano 2 figure mediche e anche il Primario, nonostante è stato espletato il bando. Perché? Semplice, la commissione tarda ha nominare il vincitore. Perché tarda?”
“Procediamo nel triste elenco di mancanza che potrebbero essere risolte nell’immediato ma delle quali il DG Fico non da alcuna spiegazione, anzi a dire il vero noi speriamo di averla quanto prima, da lui o da chi per lui o dalla Regione Calabria, perché di fermarci non abbiamo alcune intenzione, anzi passeremo a proteste civili ma molte decise. I loro silenzi non li accetteremo mai più, le loro bugie non saranno più utili a prender tempo, le loro strategie per noi sono ridicoli sotterfugi ai quali non presteremo mai il fianco.
Per esempio ci devono dire perché in Ortopedia mancano strumenti e letti, nel reparto il personale fa il possibile per dare una risposta al malato ma spesso si trova davanti ad un muro di gomma. E Perché la stessa cosa succede anche in Chirurgia, senza letti a sufficienza e strumenti per poter adeguatamente intervenire. L’appendicite d’ora in poi la faremo a Catanzaro perché da noi non ci si può ricoverare? Torna l’incubo del DG Fico, perché? Perché quando chiediamo che fine ha fatto il progetto della Centrale sterilizzazione progettata sul nuovo sito accanto gli uffici amministrativi del Giovanni Paolo II, ci riferiscono che il suddetto progetto è fermo sui tavoli del dg Fico. Stessa risposta per il Progetto messa in sicurezza dell’area ospedaliera”. La risposta non è un optional, è un nostro diritto per tanto il dg, Fico, ci dovrà dire perché tutto ciò accade. Come ci dovrà spiegare quale programmazione ha fatto in vista dei pensionamenti che vedranno la scomparsa di 70 unità 2019. Noi chiediamo di prendere atto delle graduatorie dei precari e dei vincitori di concorso per sopperire delle carenze del personale, ma se ha già programmato altro ci informasse, basta non tergiversare e portare l’ospedale ad una carenza così grave. Così’ in questi giorni sale la bagarre e tutti “loro” vecchi e nuovi” devono rispondere ad una linea partitica per non perdere il posto o la candidature, ma noi no! Vogliamo il rispetto dei diritti negati e non il sopruso sulla pelle dei malati”.
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