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Lamezia Terme - "Dignità, servizi e futuro alla sanità di LameziaTerme", è quanto chiede, Salvatore De Biase, già dipendente Direzione amministrativa dell'Asp di Catanzaro in una lettera aperta indirizzatta alla nuova dirigenza nella persona di Maria Mariani, nuova guida alla direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro.

Secondo De Biase il suo insediamento rappresenta "un’occasione importante per riaprire una stagione di speranza, ma soprattutto di responsabilità, nei confronti della sanità lametina. A Lei un appello sincero e deciso, affinché Lamezia Terme torni finalmente al centro di una programmazione sanitaria seria, concreta e lungimirante, capace di rispondere alle legittime aspettative di una comunità che da troppo tempo attende risposte, interventi e servizi adeguati. La salute non può essere considerata una questione secondaria, né Lamezia può continuare a vivere nell’incertezza sul futuro del proprio ospedale. Il presidio ospedaliero Giovanni Paolo II rappresenta un riferimento fondamentale per un vasto territorio". 

Eppure, prosegue la lettera aperta: "le criticità più volte segnalate continuano a suscitare preoccupazione: carenze di personale medico e infermieristico, difficoltà organizzative, attività sanitarie che necessitano di essere rafforzate, tempi di attesa che gravano sui cittadini e servizi che devono essere resi pienamente accessibili ed efficienti. A tutto questo si aggiunge la necessità di valorizzare le professionalità presenti, spesso impegnate a garantire assistenza in condizioni difficili, e di assicurare che strutture, apparecchiature e investimenti pubblici si traducano in prestazioni realmente fruibili dalla popolazione. Non possiamo accettare che i cittadini siano costretti a percorrere decine di chilometri per ottenere cure e prestazioni che dovrebbero trovare risposte adeguate sul proprio territorio. Non possiamo rassegnarci all’idea che, di fronte alle difficoltà della sanità pubblica, l’unica alternativa sia rivolgersi al privato, con costi insostenibili per tante famiglie. La sanità pubblica è un diritto, non un privilegio riservato a chi può permettersi di pagare o di spostarsi altrove".

Per queste ragioni si chiede alla nuova dirigenza ASP "di avviare un percorso concreto di rilancio della sanità lametina, partendo da alcune priorità irrinunciabili" e De Biase elenca: 

  • Personale e organici: verificare le carenze effettive, accelerare le procedure di reclutamento e garantire la presenza delle professionalità necessarie nei reparti e nei servizi essenziali.
  • Reparti e attività ospedaliere: assicurare la piena funzionalità delle unità operative, ridurre le interruzioni e i rinvii delle prestazioni e rafforzare la capacità di risposta del presidio.
  • Emodinamica e servizi specialistici: fare chiarezza sui tempi e sulle condizioni necessarie per rendere pienamente operative le attività attese da anni, a partire dall’Emodinamica.
  • Liste d’attesa e assistenza territoriale: potenziare le prestazioni ambulatoriali, migliorare l’accessibilità del CUP e garantire percorsi di cura più rapidi, soprattutto per anziani, persone fragili e pazienti cronici.
  • Strutture e sicurezza: intervenire sulle criticità logistiche e organizzative che ostacolano il lavoro degli operatori e rendono più difficile l’accesso dei cittadini ai servizi.
  • Trasparenza e confronto: presentare un programma di interventi con obiettivi, priorità e scadenze verificabili, aprendo un confronto stabile con le istituzioni locali, le associazioni e i rappresentanti della società civile.

"Non chiediamo miracoli - conclude De Biase - e non ignoriamo le difficoltà che il sistema sanitario regionale deve affrontare. Chiediamo, però, che alle criticità vengano date risposte chiare, alle promesse seguano atti concreti e alle esigenze del territorio venga riconosciuta la giusta priorità. Gentile Direttrice, il Suo incarico può rappresentare l’inizio di un cambiamento atteso da troppo tempo. Perché ciò accada, occorre ascoltare il territorio, conoscere fino in fondo le condizioni in cui operano i reparti e assumere impegni precisi, capaci di restituire fiducia ai cittadini e serenità agli operatori sanitari. Lamezia Terme non chiede privilegi rispetto ad altre realtà della Calabria. Chiede rispetto, equità e una sanità pubblica all’altezza del proprio bacino d’utenza e dei bisogni della sua popolazione. Non permettiamo che il futuro della sanità lametina venga consumato nell’attesa. È il momento di passare dalle segnalazioni alle decisioni, dai programmi ai risultati, dalle parole ai fatti. L’appello è un confronto costruttivo con la nuova dirigenza, nella convinzione che la tutela della salute debba unire le istituzioni, le associazioni e l’intera comunità. Il nostro appello è semplice e inequivocabile: restituiamo centralità all’ospedale di Lamezia Terme, rafforziamo i servizi sanitari e ridiamo ai cittadini la fiducia in un sistema pubblico che deve prendersi cura di tutti, senza distinzioni. La sanità di Lamezia non può più aspettare. Il diritto alla salute merita risposte oggi, non nuove promesse per domani".

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