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Lamezia Terme - 18 mesi di progetto, 80 persone migranti che trovano finalmente casa, un posto caldo dove stare, un sostegno concreto nell’inserimento, a volte perfino una nuova famiglia che li faccia sentire accolti e al sicuro. Persone che fuggono dalle prigioni della Libia, che si stupiscono per l’acqua che esce dai nostri rubinetti o per il fatto di essere soccorsi da un’ambulanza se si sentono male. Cose per noi scontate ma che non lo sono affatto, e che Comunità Progetto Sud ha voluto mettere nero su bianco nella restituzione pubblica del progetto PropCalabria, con referente Marina Galati, quali diritti inalienabili dell’essere umano, scelti, secondo le parole del mediatore Antonio Marinaro, “non in base alla nostra sensibilità di operatori, ma a partire dalla percezione di ognuno”: dunque diritto alla libertà di associazione, diritto alla vita, al lavoro, alla salute, al pensiero, ad essere trattati con dignità e con umanità. 

Il progetto è stato finanziato con fondi afferenti al piano regionale per il triennio 2019-2021, in base alla Legge regionale 18 del 2009 (Accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e sviluppo sociale, economico e culturale delle Comunità locali) e ha avuto infatti, sia come scopo che, come risultato, un progresso in senso collettivo incentrato su percorsi di sensibilizzazione, di emersione dal lavoro nero, di integrazione e inclusione. Perché, come sottolineato dal presidente della Comunità don Giacomo Panizza “ad ogni diritto corrisponde un dovere. I soldi, anche quelli del PNRR, non sono lo scopo ma il mezzo per far crescere le nostre comunità”. I referenti del progetto, in particolare Lorena Leone, la responsabile dei percorsi di integrazione abitativa, nonostante i finanziamenti siano arrivati in un momento molto difficile, di crisi pandemica e di vuoto politico in città, non si sono persi d’animo, grazie soprattutto al supporto di numerosi partner, fra cui capofila il comune di Miglierina con il suo sindaco Pietro Hiram Guzzi, che ha avuto parole di vera gratitudine per la Comunità Progetto Sud; così come il sindaco di Lamezia Mascaro, il quale ha reso nota la vicinanza dell’amministrazione nuovamente insediatasi e la disponibilità a offrire il proprio contributo fino al termine del proprio mandato.

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Ma le Dimore Migranti in questo progetto sono anche residenze teatrali, perché anche la scuola è stata coinvolta, in particolare la III A del Liceo Campanella ad indirizzo Coreutico, guidata dal duo di artisti Dehors/Audelia (Salvatore Insana ed Elisa Turco Liveri) nella realizzazione di una performance a tema, con il supporto dei professori Roberto Tripodi e Stefania Greco e della dirigente Susanna Mustari. Coinvolta in remoto anche la vignettista Federica Giglio, in arte InBuonFede, autrice di splendide creazioni sulle migrazioni.

Giulia De Sensi

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