
Lamezia Terme - Sull'emergenza rifiuti si è arrivati a una corsa contro il tempo. Da una parte, infatti, la Regione - attraverso un'ordinanza urgente firmata dal presidente Mario Oliverio - si lavora per l'ampliamento di una serie di discariche, tra cui quella di Lamezia Terme. Dall'altra, sui territori cresce l'accumulo selvaggio e i conseguenti problemi di igiene e degrado. In particolare, alcune zone di Lamezia oggi si presentano letteralmente invase dall'immondizia, né sono valsi gli appelli alla collaborazione e al decoro lanciati nei giorni scorsi dai commissari. Situazione di allarme in tutta la città ma in particolar modo in alcuni punti sensibili, come su via Scarpino o di fronte la scuola Gatti e in tutto il quartiere Capizzaglie, così come nelle zone periferiche della città.

Il comitato di zona, ad esempio, paventa un vero e proprio rischio epidemia. “Da Capizzaglie a Scinà, passando per zone periferiche e collinari, le strade della città sono invase di spazzatura che rimane giorni e giorni sotto al sole cocente senza essere rimossa” spiegano i componenti dell'associazione "Quartiere Capizzaglie". La presenza di rifiuti organici, unitamente alle temperature elevate registrate negli ultimi giorni a Lamezia Terme, rappresentano un mix pericolosissimo, perché il caldo accelera i processi di putrefazione attirando insetti, ratti, gabbiani e altri volatili, con conseguenti rischi igienico-sanitari per la popolazione. Se la spazzatura continuerà a invadere le vie cittadine anche nei prossimi giorni ci vedremo costretti a presentare un esposto alla Procura affinché indaghi sulle responsabilità di tale emergenza alla luce del possibile pericolo di epidemia, e chiediamo alle Asl di realizzare una mappatura delle strade più a rischio adottando misure a tutela dei lametini”.

Assessore Rizzo: “Con ordinanza Oliverio si supera situazione difficile”
Sull'altro fronte, la ricerca di soluzioni che nel tempo breve possano dare una boccata d'ossigeno ai territori. "L'ordinanza firmata dal presidente Oliverio - spiega oggi l'assessore regionale all'Ambiente Antonella Rizzo - non solo ci permette di superare una situazione di difficoltà ma ha anche una finalità programmatoria".
"Ci sono stati - ha proseguito la Rizzo - una settimana-dieci giorni che hanno configurato a mio avviso non un'emergenza ma certo una situazione più difficile nella gestione dei rifiuti, determinata in modo particolare da un parziale sequestro della discarica di Lamezia, che ha comportato il fatto che alcuni quantitativi che venivano conferiti a Lamezia sono stati rimessi in giro e, non essendo possibile smaltire abbiamo fatto in modo che tutti i Comuni a rotazione si fermassero. Ovviamente questo ha creato non pochi problemi".

"E' un'ordinanza che parte da tutte le cubature che sono disponibili in Calabria, le mette a disposizione, in continuità rispetto ai conferimenti che già avvenivano, di tutto il territorio calabrese, partendo dai volumi pubblici e arrivando anche a quelli privati che sono disponibili. Nel fare questo - ha ricordato la Rizzo - abbiamo chiesto alle Comunità di ambito di farsi parte responsabile per quella parte programmatoria dalle stesse non ancora eseguita: in particolare, ci riferiamo alla necessità di andare avanti con l'individuazione del sito per quanto riguardo l'asti di Cosenza, con i progetti per quanto riguarda l'Ato di Reggio Calabria, per l'ampliamento della discarica di Cassano, per la messa a disposizione del sito di Sant'Onofrio per quanto riguarda Vibo, per l'ampliamento di Lamezia e del sito di Alli per quanto riguarda l'Ato di Catanzaro, e in questo contesto abbiamo ordinato la presentazione entro 20 giorni del progetto per la discarica di Pianopoli, al momento ferma, e abbiamo tenuto conto anche della disponibilità della discarica di Crotone, con conferimenti in continuità come previsto per le altre".




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