
Feroleto Antico - Dal 27 al 30 giugno 2026 il borgo di Feroleto Antico e l’Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme ospiteranno la seconda edizione di “Le Voci dei Luoghi – Le memorie invisibili dei luoghi trovano voce”, il progetto internazionale ideato dall’artista calabrese Savina Tarsitano e dall’artista e professore emerito Takuya Kaneda dell’Otsuma Women’s University di Tokyo.
L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione del Comune di Feroleto Antico, della Pro Loco di Feroleto Antico, del Festival del Solstizio, del Mulino delle Fate e dell’intera comunità locale, che ha accolto il progetto facendosi parte attiva di un percorso di partecipazione e valorizzazione del territorio. Per quattro giorni artisti provenienti dal Giappone e dall’Italia vivranno il territorio come autentici co-abitanti dei luoghi, intrecciando relazioni con la comunità, ascoltandone le storie e trasformando memoria, paesaggio e identità in occasioni di dialogo artistico e culturale.
L’edizione 2026 vedrà la partecipazione degli artisti Takuya Kaneda, Savina Tarsitano, Makiko Sato, Asuka Ishii, Chie Yazaki, Kaoru Shibuta, Marco Barberio e Davide Carnevale. Le opere realizzate durante la residenza artistica confluiranno in una mostra collettiva internazionale dedicata ai temi del dialogo interculturale, della memoria e del rapporto tra arte, patrimonio e territorio.
“Le Voci dei Luoghi” nasce dall’idea dell’arte come pratica di ascolto, relazione e cura. I luoghi non sono semplici scenari, ma custodi di storie, memorie e identità che attraverso l’arte possono tornare a essere ascoltate e condivise. Il progetto intende valorizzare i piccoli borghi e le aree rurali come spazi vivi, capaci di generare nuove visioni di futuro attraverso la bellezza, la partecipazione e il dialogo tra generazioni e culture.
Tra gli appuntamenti più significativi della manifestazione figura il progetto internazionale “Kids’ Guernica”, nato in Giappone nel 1995 e ispirato alla celebre opera di Pablo Picasso. L’iniziativa coinvolge bambini e ragazzi di tutto il mondo nella realizzazione di grandi tele collettive dedicate alla pace, alla tolleranza e alla solidarietà tra i popoli. A Feroleto Antico saranno esposte anche le opere realizzate in collaborazione con il progetto “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte, in un percorso artistico diffuso tra le vie del borgo.
Particolare rilievo avrà inoltre il gemellaggio culturale con il villaggio di Mulabari, in Nepal. Nell’ambito di questo percorso sarà realizzata una nuova opera di Land Art presso il Mulino delle Fate attraverso la piantumazione di ciliegi Sakura, simbolo di dialogo e connessione tra Calabria, Giappone e Nepal. Parallelamente, nel villaggio nepalese verranno piantati ulivi calabresi come segno di pace e amicizia tra comunità lontane.
Il programma prenderà il via venerdì 27 giugno alle ore 18 presso la Sala Consiliare del Comune di Feroleto Antico con l’inaugurazione ufficiale alla presenza di Fabio Aiello, fondatore dell’Antico Mulino delle Fate, dello scrittore Francesco Bevilacqua, degli ideatori Savina Tarsitano e Takuya Kaneda, di Marco Rialti, fondatore del Festival del Solstizio, e dei rappresentanti delle istituzioni locali. Seguirà una passeggiata nel centro storico alla scoperta delle grandi tele di Kids’ Guernica e delle opere degli artisti in residenza. La giornata si concluderà presso il Frantoio di Palazzo Cosentino con l’apertura della mostra “Il Mondo di Tsumeyo. La voce che non si spezza”, dedicata al centenario della nascita dell’artista giapponese Tsumeyo. L’esposizione, già presentata a Tokyo e Kathmandu, proseguirà successivamente il suo percorso internazionale in India.
Il 28 giugno il Mulino delle Fate ospiterà la giornata dedicata alla Land Art e al dialogo tra Calabria, Giappone e Nepal, mentre il 29 giugno il Centro Sportivo di Feroleto Scalo accoglierà un workshop partecipativo dedicato a Kids’ Guernica e al Terzo Paradiso, coinvolgendo bambini, ragazzi e famiglie nella realizzazione di una nuova “Tela della Pace”.
La manifestazione si concluderà il 30 giugno con una passeggiata nei luoghi del progetto e un incontro finale con gli artisti, occasione per condividere esperienze, riflessioni e prospettive future. “Le Voci dei Luoghi” rappresenta un invito a riscoprire il valore della memoria, della bellezza e delle relazioni umane. Un’esperienza che trasforma un piccolo borgo calabrese in uno spazio di dialogo internazionale, dove culture diverse si incontrano e i luoghi tornano a raccontare la propria voce.
Un particolare ringraziamento è rivolto alle Cantine Statti per il contributo offerto all’iniziativa attraverso la sponsorizzazione dei vini destinati all’inaugurazione, testimonianza concreta del legame tra le eccellenze produttive del territorio e la promozione della cultura e dell’arte.



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