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Lamezia Terme, 6 marzo - Emergenza "Nord Africa" terminata e centri di accoglienza che chiudono i battenti. Così anche a Lamezia e nel suo hinterland dove erano attivi fino a qualche giorno fa ben tre centri: quello di Bucolia a Lamezia, quello di Feroleto Antico e quello più grande di Falerna Scalo. A gestire tutta la parte di identificazione ed elargizione del contributo previsto dal Ministero e pari a 500 euro per ogni singolo migrante che abbandona i centri di accoglienza ci sta pensando in questi giorni il commissariato di Lamezia Terme.

Il personale del commissariato, infatti, ha previsto la convocazione per piccoli gruppi di migranti al fine di procedere all'identificazione di tutti i migranti e alla corresponsione del relativo contributo ministeriale. In questi giorni, così ome questa mattina, alcuni degli ospiti nei centri di accoglienza si ritrovano a stazionare di fronte al commissariato in attesa che arrivi il loro turno per l'identificazione. Alcuni hanno già la valigia dietro, pronti a raggiungere qualche parente al nord Italia oppure a trovare ospitalità dopo aver trovato un lavoro in zona. Il provvedimento non colpisce i soggetti considerati "vulnerabili" come coloro che sono malati oppure i minori. In questo caso si ccontinuerà l'opera d'assistenza e ad elargire servizi di accoglienza ed ospitalità. Il centro di Feroleto è già chiuso, mentre alcuni soggetti "vulnerabili" si trovano ancora comunque ospitati in quello di contrada Bucolia che rimane parzialmente aperto. Le operazioni più complesse riguardano la chiusura del centro di Falerna Scalo dove sono presenti 200 migranti.

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