
Lamezia Terme - Da domenica, 31 maggio, la città si prepara per l’inizio della Tredicina in onore di Sant’Antonio da Padova, festa molto sentita dai cittadini e dall’intero hinterland lametino.
“Carissimi devoti di Sant'Antonio di Padova, è giunto l'atteso e desiderato tempo della Tredicina in preparazione della tanto sentita festa del nostro Santo Protettore. Quest'anno vivremo tutto nell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, padre fondatore ed ispiratore dell'Ordine a cui Antonio appartiene. Entrambi sono due colonne della spiritualità francescana, simili e complementari. Francesco è il fondatore carismatico e Antonio è il teologo e predicatore che rende trasmissibile quel carisma. L'uno è il Vangelo vissuto, l'altro è il Vangelo spiegato. Se Francesco accende il fuoco, Antonio lo rende luce stabile per la Chiesa. Seguendo loro due possiamo camminare sicuri verso il Cielo. Tra l'altro, durante tutto l’Anno Giubilare Francescano (2026) si potrà lucrare l'indulgenza plenaria nella nostra chiesa francescana, come pure, per tutto il mese di giugno, nel nostro santuario, é possibile lucrare la stessa indulgenza. Quanti doni ed opportunità a nostra disposizione!”: con queste parole, si apre l’itinerario liturgico dei festeggiamenti. Una devozione antica, espressione di una fede genuina e autentica che l’evoluzione dei tempi non ha scalfito. Le celebrazioni antoniane ogni anno si confermano come un momento imprescindibile per la vita religiosa dei lametini e dei fedeli che arrivano dall’hinterland e da tutta la regione.
Le celebrazioni - fanno sapere -si protrarranno dal 31 maggio al 13 giugno e si svolgeranno nel seguente ordine:
- Mattino: Rosario ore 5:30; Canto della Tredicina: ore 6:00; Ss. Messe: ore 6:30 – 7:30- 8:30 – 9:30 – 10:30
- Pomeriggio: Canto delle Tredici Stelle: ore 17:15; S. Messa: ore 17:30; Santo Rosario: ore 18:30; Solenne Tredicina: ore 19:30: S. Messa: ore 20:00.
Il Santo Protettore verrà portato in processione per le strade della città giorno 14 giugno alle ore 16:30. Al rientro nel Santuario si procederà con la benedizione della Città con la Reliquia del Santo a cui seguirà lo spettacolo pirotecnico.
Con l’avvio della Tredicina, il Santuario e le strade che portano ad esso, sono gremite di uomini e donne di ogni età che mantengono ancora viva questa tradizione che si tramanda da secoli e che affonda le sue radici nel 1675 circa, anno della miracolosa guarigione di Padre Lorenzo da Gimigliano, all’epoca superiore del Convento, che, ormai in fin di vita a causa di una grave malattia, pregò per tredici giorni il Taumaturgo ed ottenne da lui la "grazia che ardentemente implorava".Dalla guarigione miracolosa del frate il culto di Sant’Antonio si diffuse per tutta la città e il circondario. Una devozione forte destinata a crescere nei secoli successivi.
Nel programma sono inclusi anche i festeggiamenti riguardanti la processione, l’Ottava di Sant’Antonio (15-20 giugno) e la celebrazione del Corpus Domini che prevede, per la giornata del 4 giugno, alle ore 18:30 la Santa messa presieduta da Mons. Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme, con, al termine, la processione e eucaristica fino alla Cattedrale.

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