
Lamezia Terme, 13 gennaio - Mentre è ancora presente nella mente dei lametini la sfilata dei carri di carnevale che ha restituito alla Piana una straordinaria tipicità andata maldestramente persa nel tempo, utilizzando un termine preso in prestito dal poker possiamo assicurare che l’Associazione Culturale Carnevale Lamezia per la seconda edizione dello show più vivace dell’anno ha rilanciato. Infatti, i carri dai cinque del 2012 sono passati a sette ed i giorni di festa a differenza del recente passato sono tre. Se lo scorso anno il carro del Conte Mario in compagnia dell’Euro-demonio ha strappato lungo il tragitto applausi e sorrisi, la nuova edizione sarà quasi completamente dedicata ai bambini. Asterix, la famiglia Flinstone, Alice nel Paese delle Meraviglie e la gigantesca nave dei pirati saranno protagonisti del carnevale lametino. Ovviamente, non mancherà un carro dedicato alla politica nazionale con in chiara evidenza un particolare grillo affiancato dai leader politici del Bel Paese. Una delle prossime novità è ancora avvolta nel buio del grande cantiere e secondo alcune indiscrezioni dovrebbe trattarsi di una “piccante” new entry.

“Stiamo lavorando - ha affermato il presidente Rino Cimino - dall’estate dello scorso anno per essere pronti con tutti i sette carri nuovi. Ogni sera un nutrito gruppo di volontari si cimenta utilizzando le proprie qualità per compiere i lavori e stiamo veramente realizzando opere in linea con la nostra tradizione. Una delle novità del 2013 sarà la presenza di Latermino, maschera locale, alla prossima edizione delle fiera agricola. In più abbiamo deciso di aggiungere un giorno, domenica 17 febbraio, alle sfilate allungando il periodo di festa ed allegria. Dopo il successo dello scorso anno, sono stati tantissimi i lametini presenti lungo le strade della città, il nostro obiettivo è continuare a crescere riprendendo la gloriosa tradizione del carnevale lametino. Alla manifestazione- ha concluso Cimino- parteciperanno scuole di ballo, palestre, istituti della città e ci saranno pure delle sorprese”.
Fernando Giacomo Isabella

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