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Lamezia Terme, 13 dicembre – Sono stati festeggiati oggi alle 15:30, presso l’atrio del Tribunale di Lamezia Terme i 150 anni della sua istituzione. Anche l’aspetto dell’edificio, con l’esposizione esterna delle bandiere dell’Italia e dell’Europa ribadiscono la sua importanza  istituzionale. È con l’inno italiano che inizia l’evento davanti ad una vasta cornice di pubblico presente nell’androne del Tribunale. Presiede all’evento celebrativo l’avvocato Gianfranco Barbieri (Presidente Ordine degli Avvocati Lamezia Terme); presenti anche le Autorità che hanno portato i loro saluti, il dott. Bruno Brattoli (Presidente del Tribunale di Lamezia Terme), il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza. Tra gli invitati l’ex Procuratore del Tribunale di Lamezia Salvatore Vitello (ora nominato Vicecapo di Gabinetto del Ministro della Giustizia Paola Severino), gli avvocati Guido Alpa (Presidente Consiglio Nazionale Forense), Alberto Bagnoli (Presidente Cassa Nazionale Forense), Maurizio de Tilla (Presidente Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana), il Presidente del Consiglio Regionale Franco Talarico e altri esponenti e Autorità istituzionali. Un video, realizzato dalla proff.sa Stancanti, racconta la storia del Tribunale dalla sua istituzione nel 1862, in via Garibaldi, al suo trasferimento in Piazza della Repubblica nel 1974.  Il primo intervento è dell’avv. Gianfranco Barbieri il quale ricorda che: “L’istituzione del Tribunale è avvenuta il 5 novembre 1862 e la prima sentenza è stata emessa il 13 dicembre 1862 a 150 anni esatti dalla sua istituzione”. Nel ricordare che la sua paventata chiusura sarebbe stato un dramma per i cittadini, ribadisce che è stato importantissimo mantenere attivo e presente il Tribunale. Una tappa importante per la città questi 150 anni di attività concretizzatasi negli anni ’70 con i primi procedimenti nei confronti delle ‘ndrine. Anche per l’aspetto festoso - continua Barbieri - “è stata predisposta una enorme torta con la rappresentazione di un tempio su un libro aperto e con gli oggetti della giustizia - e conclude - Noi avvocati difendiamo la libertà, esercitiamo il potere concessoci affinché la funzione giudiziaria sia coadiuvata al raggiungimento della verità”.

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Brattoli: “Una storia luminosa quella del nostro Tribunale che da lustro alla Città, ma non mancante di difficoltà. Il Tribunale è un simbolo del vivere civile, è il luogo dove viene amministrata la giustizia, e i suoi avvocati sono tutti validi professionisti. Sono entusiasta dell’accoglienza ricevuta. Posso affermare che i magistrati e il personale amministrativo hanno professionalità ed esperienza  ampiamente dimostrata in questo breve lasso di tempo nel quale io ho l’onore di averne assunto la dirigenza”. - Prosegue -: “La lotta fatta da Lamezia Terme per il mantenimento del presidio le rende merito quale ‘prima città italiana’ che ha sostenuto il mantenimento di un Presidio non solo di legalità che compete alle forze dell’ordine, ma un presidio di civiltà”. “chiuderlo sarebbe stato un ‘vulnus’ inspiegabile e inconcepibile. Ho conosciuto diversi uffici giudiziari buoni, ottimi, e meno buoni dove ad esempio gli avvocati si trovavano in situazione di precarietà lavorative e anche a prendere appunti o a redigere atti di udienze scrivendo sulle spalle di colleghi, questo non avviene nel Tribunale di Lamezia che assicura una giustizia lunga e celere per quanto possibile”. - conclude - “io sarò sempre onorato e contento di indossare questa toga”.  A seguire il Dott. Salvatore Vitello, ex Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, (ora vicecapo Gabinetto del Ministero della Giustizia),  interviene: “dove eravamo rimasti!”, volendo dare un tono nostalgico al suo trascorso di tre anni di Procuratore presso il Tribunale di Lamezia terme, ricordando commosso “Di avere, in questo periodo, lavorato e bene con il personale che per serietà e professionalità dimostrata mi è rimasta nel cuore”. - poi riportando il saluto gradito del ministro Severino -  ha ribadito: “Che la celebrazione assume il valore di una grande festa per tutti i comuni del comprensorio lametino come una grande e bella casa comune che accoglie diverse professionalità e  il luogo dove si creano speranze e si fronteggiano le avversità e dove nessuno deve prevalere sull’altro. Un luogo dove si difende il bene collettivo. ‘Gli uomini passano, le idee restano’ diceva il Giudice Borsellino. Sono tante le persone che si sono impegnate per evitare il paventato accorpamento di questo Tribunale ad altri, ma la realtà e i dati effettivi hanno scagionato questa ipotesi che avrebbe portato solo aspetti negativi all’amministrazione della giustizia”. Interviene il sindaco Speranza che sottolinea il particolare momento gioioso in cui si festeggiano i 150 anni dell’Istituzione del Tribunale con la gradita  presenza delle personalità e Autorità. “Un momento felice questo, lo era meno qualche mese fa. Ora siamo tutti contenti come lo è il personale e gli invitati. Questo giorno di festa coincide con l’importante processo a Catanzaro e il Comune si è costituito parte civile.  È una grande soddisfazione che il Tribunale resta a Lamezia Terme e a sottolinearne l’importanza sono gli auguri, portati dal dott. Vitello a nome del Governo ”. Il Vescovo della diocesi di Lamezia Terme Cantafora porge gli auguri al tribunale che possa essere sempre istituzione di pace per il bene comune. Il Presidente Talarico, L’avv. Alpa, L’avv. Bagnoli, l’avv. De Tilla, l’avv. Zaccaro nel ricordare la lotta profusa dai lametini per il mantenimento del presidio, ribadiscono che il Tribunale di Lamezia Terme va potenziato. Il Tribunale è stato impreziosito da un’opera artistica di Maurizio Carnevali.

Francesco Ielà

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