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Lamezia Terme – Un gruppo di suore, attrici che recitano in un musical ispirato a “Sister Act”, ha animato l’area check-in dell’aeroporto di Lamezia Terme per lanciare la campagna “Security day”, ideata per sensibilizzare i passeggeri in partenza su cosa mettere o meno nel loro bagaglio a mano. Un’iniziativa voluta dalla Sacal, la società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme, in collaborazione con Enac, Ente Nazionale Aviazione Civile, e l’associazione Lamezia Muse che ha organizzato il flash mob in abiti da suora.

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Una simpatica iniziativa per informare i viaggiatori su cosa mettere o meno in valigia, come ha spiegato nei dettagli il security manager della Sacal, Sabato Fimiani: “Tramite questo tipo di iniziative, cerchiamo di aiutare sia i passeggeri, informandoli su come comportarsi e su quali oggetti è consentito o meno portare con sé, sia coloro che effettuano i controlli, per snellire le file al controllo sicurezza e, di conseguenza, diminuire i tempi di attesa per tutti i viaggiatori in partenza”. I prodotti “proibiti” sono forbici, forbicette, coltelli, prodotti liquidi, pastosi e cremosi, superiori ai 100 ml o 100 gr, anche se, come ha specificato Fimiami, nei bagagli si può trovare di tutto: dai cacciaviti alla sempre gettonatissima ‘nduja che, come specificato, può essere portata in valigia ma fino al limite di peso consentito.

Il flash mob ha attirato l’attenzione dei viaggiatori in attesa al check in: ballando, cantando e recitando, le suore con una special guest, un attore che impersonava Papa Francesco, hanno spiegato, con un simpatico siparietto, la normativa attuale.

C.S.

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