
Lamezia Terme, 21 novembre - Nel corso di una conferenza stampa, la Fondazione Mediterranea Terina ha annunciato che il Teatro del polo convegnistico della stessa struttura, verrà intitolato alla memoria degli otto ciclisti lametini che furono travolti senza scampo da un’auto in corsa, in quel tragico 5 dicembre di due anni fa. A moderare la conferenza il giornalista Ugo Floro, che ha precisato come il tributo della fondazione sia “da legare alla memoria dei caduti”, quasi ne scaturisca “un messaggio da strappare all’oblio”. Il presidente della Fondazione Terina, l’avvocato Giancarlo Nicotera, ha voluto precisare la volontà di fare di questo Teatro “un teatro calabrese, un teatro di tutti e non solo lametino”. Da questo presupposto nasce anche la scelta di fare esporre, per la cerimonia di intitolazione che si terrà mercoledì 5 del prossimo dicembre, oltre al quadro firmato da Balistrieri, anche alcune opere di giovani artisti calabresi, “per una mostra permanente”. Ma soprattutto il presidente ha voluto che si riferisse alla scelta del tributo il tentativo di “mantenere vivo il ricordo di otto cittadini che hanno fatto tanto per la comunità, senza dimostrare di essere necessariamente degli eroi”. Con questo dimostrando quanto per lui sia “naturale dedicare il teatro ai protagonisti di storie semplici e comuni, e non ai soliti personaggi importanti”.

Presente all’incontro anche il giovane pittore lametino Marcello Balistrieri, in quanto autore di un’opera – che fa anche da sfondo alla locandina dell’evento d’intitolazione - in cui viene raffigurata una scena tipica del ciclismo: un gruppo di ciclisti in volata attraversano una folla festosa, in un tripudio di colori e di particolari. Prendendo la parola l’artista confessa quanto si sia profondamente commosso lavorando al quadro e poi, con voce rotta dall’emozione, legge le motivazioni che lo hanno spinto a comporre l’opera anche in una più ampia visione di empatia con la città: “A renderci davvero, come mai prima d’ora, una comunità - legge con fatica e commozione – è stata quella tacita promessa di non dimenticarli mai, i nostri ciclisti”. Un quadro enorme, della misura di 2,50 x 1,90 metri, che nasconde la volontà dell’artista di impegnarsi ad imprimerne esteticamente il ricordo, perché “non dimenticarli – conclude - ci rende migliori come comunità”. La cerimonia del 5 dicembre sarà impreziosita anche dall’esibizione musicale dell’orchestra Tchaikovsky e dalla proiezione di un video sul tema della sicurezza stradale: “per far riflettere i giovani sull’importanza della prudenza”, spiega ancora Nicotera.
Pasquale Allegro
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