Salta al contenuto principale

terina.jpg

Lamezia Terme - Risolvere il problema alla radice applicando la riforma 24 del 2013, quella legge che spogliando la Fondazione Terina di gran parte delle sue attività accessorie e trasferendo il personale in eccesso su altri enti, permetterebbe a questa di riprendere respiro, uscire dall’impasse e camminare sulle proprie gambe. E’ con questa motivazione che i dipendenti della Fondazione hanno inscenato un sit  in fino a quando non è arrivata comunicazione da parte del commissario straordinario dell’ente Tommaso Loiero della richiesta da parte del governatore Oliverio di incontrare tutte le sigle sindacali durante questa settimana.

Intanto gli animi rimangono agitati. Quello della Fondazione Terina sembra essere il tipico caso del cane che si morde la coda. All’accumulo di cinque mensilità arretrate i lavoratori entrano in sciopero per poi essere convocati dalla Regione e avere quanto loro dovuto. Salvo poi essere costretti a rivivere la stessa scena una manciata di mesi dopo. Per il responsabile della Comunicazione della Fondazione Ugo Floro ad inceppare il meccanismo di applicazione della riforma è “da una parte la svogliatezza, dall’altra l’incompetenza, ma probabilmente anche la litigiosità tra dirigenti e funzionari. E’ necessario - dice Floro -  che Oliverio e il suo vice non deleghino, ma seguano la vicenda più da vicino per evitare che, come di consueto, si facciano i soliti tavoli di lavoro interministeriali. Al contrario, c’è bisogno di fermezza sull’attuazione della riforma”.

Per il segretario regionale della Fisascat Cisl Fortunato Lo Papa“attorno alla Fondazione Terina ci sono troppi interessi. Paghiamo lo scotto di una politica disattenta – accusa il sindacalista - ai reali bisogni dei calabresi. Una struttura come questa lasciata in rovina come una cattedrale nel deserto è un danno, una macchina che continua a produrre debiti”. Dalla protesta si erano dissociati i ricercatori dell’ente che con una nota avevano, invece, ringraziato il presidente Mario Oliverio, il consigliere regionale Antonio Scalzo, il direttore generale Carmelo Salvino e il commissario straordinario Tommaso Loiero per la previsione di uno stanziamento di 600 mila euro per il pagamento degli stipendi.

Tiziana Bagnato

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.