
Lamezia Terme – Si è tenuta questa mattina l’audizione di Francesco Grandinetti in commissione cultura per discutere del “Bando Cinema”. Nel corso dell’incontro, fissato dalla presidente Maria Grandinetti nel corso della scorsa settimana, si è discusso delle problematiche sollevate da Grandinetti “sull’affidamento della concessione per l'esercizio cinematografico a Lamezia”. “Alla commissione presieduta dalla presidente Maria Grandinetti oltre i componenti della stessa – scrive - ha presenziato il Presidente del Consiglio De Biase, va il mio ringraziamento per avermi tempestivamente fissato l’audizione da me richiesta settimana scorsa”. Nel corso dell’audizione, Grandinetti ha consegnato e protocollato una relazione affinché fosse trasmessa al responsabile dell’anticorruzione del Comune e nella quale ha evidenziato quelle che ritiene “gravissime illegittimità”, come “la violazione piano triennale anticorruzione del comune di Lamezia Terme”; la “pubblicazione di nuova determina dirigenziale, n. 177 del 20.10.2017, di
indizione della stessa gara” “La nuova determina – si legge nella memoria - non fa cenno alla precedente, che pertanto non è stata abrogata, e dunque è perfettamente vigente. Con la conseguenza che la gara è indetta e disciplinata da più provvedimenti, il che è inammissibile sotto il profilo del diritto amministrativo”; “difformità tra il capitolato allegato alla determina di indizione di gara del 19.09.2017 e quello allegato alla determina del 20.10.2017”; “violazione avviso pubblico allegato alla determina dirigenziale del 19.09.2017”. Secondo Grandinetti, infatti, come riporta nella memoria a firma dell’Associazione Culturale Cinema Grandinetti 1919, vi sarebbe “illegittimità”, poiché la nuova determina “è intervenuta dopo che i soggetti interessati alla gara, come l’Associazione scrivente, avevano manifestato la propria volontà a partecipare”.
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