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Lamezia Terme, 12 febbraio - Messa per i malati nella cappella dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia. Ad officiare il rito, nel pomeriggio di oggi, il vescovo diocesano, mons. Luigi Cantafora, affiancato da sacerdoti e diaconi. La funzione è stata partecipata anche da numerosi operatori sanitari, da parenti dei pazienti ricoverati nel nosocomio e da diverse religiose che prestano il loro servizio nella struttura. Nella sua omelia, il presule ha rimarcato il valore della persona ed in particolar modo del malato che deve essere al centro di ogni cura e di ogni attenzione praticata dai sanitari. La messa, organizzata in occasione della XXI Giornata mondiale del malato, ha dato modo al vescovo diocesano di ricordare la figura della Madonna di Lourdes celebrata proprio ieri e protettrice delle persone che soffrono. Sofferenza che negli ospedali viene condivisa da infermi e familiari che percorrono insieme lo stesso cammino tortuoso e difficile. Prima della celebrazione eucaristica, mons. Cantafora, ha visitato alcuni reparti del nosocomio lametino soffermandosi con molti pazienti, parlando amorevolmente e donando loro una parola di conforto. Ad accompagnare il vescovo nel suo giro di visite il dirigente dell’azienda sanitaria ospedaliera provinciale di Catanzaro, il dottor Giuseppe Panella e Padre Vincenzo De Cicco, direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale della Salute. Nella giornata di ieri, il pastore della Chiesa lametina ha presieduto la celebrazione eucaristica in cattedrale alla presenza delle associazioni di volontariato che si dedicano agli infermi con diverse attività di assistenza e accompagnamento. La Giornata del malato di quest’anno ha avuto come motto la frase evangelica tratta dalla parabola del Buon samaritano che recita così: “Va' e anche tu fa' lo stesso” (Lc 10,37).

M.S.

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