
Lamezia Terme - "Mercoledì 27 maggio, presso la sala multimediale dell’IC. sec. di 1° grado Ardito Ardito Don Bosco di Lamezia Terme, ha avuto luogo la manifestazione conclusiva del progetto:” Alcol …più sai meno rischi… la tua responsabilità, la tua scelta”, promosso dal settore scuola del movimento Vivere In, contenuto nella più ampia proposta progettuale per le dipendenze giovanili: Liberi di vivere. Promuovere stili di vita sani e informare i giovani alunni sui pericoli legati all’abuso di alcol è stato l’obiettivo principale di questa azione educativa, svolta in collaborazione la pastorale diocesana per la salute, l’assessorato alla cultura del comune di Lamezia Terme, Progetto Gedeone e i Giardini del 900" è quanto si legge in una nota.
"Secondo i dati più recenti, il consumo di alcol, continua a rappresentare una delle principali sfide per la salute pubblica ed è proprio per rispondere alla complessità del tempo in cui viviamo è stata attuata questa sinergia educativa per superare difficoltà e alimentare la fiducia nel domani".
“A questa età la prevenzione dei comportamenti a rischio è fondamentale – dichiara la professoressa Danila Benincasa, referente scolastica del progetto. L'obiettivo non era proibire, ma stimolare il senso critico dei nostri ragazzi, aiutandoli a riconoscere le pressioni del gruppo e i falsi miti sull'alcol prima del passaggio alle scuole superiori”. Il progetto ha previsto una serie di azioni mirate, che hanno coinvolto gli alunni in attività interattive, dibattiti, e laboratori creativi incentrati sul benessere. “Il tempo che viviamo, riferisce la prof. essa Maria Rita Di Cello responsabile scuola del movimento, è segnato da sfide globali che hanno portato ad uno svuotamento progressivo dell’essere umano, rispetto ai suoi bisogni ed aneliti, sostituito da condotte illusorie e fuorvianti. Una profonda necessità di ritrovare punti di riferimento solidi, emerge prepotentemente sia nei singoli, che nelle collettività, circa temi della salute, dell’integrità e dell’equilibrio.
Il progetto, accolto da tre classi terze (C-G-I-) si è basato sulla partecipazione attiva e sulla peer education, portando alla creazione di diversi output laboratoriali presentati nella manifestazione finale, frutto dell’impegno nella fase di sperimentazione e attivazione. La somministrazione e successiva rielaborazione di un questionario anonimo, attraverso il quale è stato possibile mappare le abitudini di consumo all’interno delle classi e ad una successiva analisi dei dati raccolti, attraverso un dettagliato report per evidenziare la percezione del rischio e i contesti in cui i giovani potrebbero consumare alcolici.
Inoltre una produzione creativa, attraverso un articolato video, che ha raccontato dal punto di vista dei ragazzi, il proprio ambiente scolastico e attraverso lo strumento dell’intervista, ha raccolto informazioni ed esperienze direttamente dalla viva voce di docenti, collaboratori e dirigente. Ma oltre ai numeri, alle storie, alle riflessioni profonde, questa manifestazione ci ha ricordato che la prevenzione è una scelta di libertà e di rispetto per sé stessi e per gli altri. L'educazione e il dialogo sono gli strumenti più potenti che abbiamo, ricordando che “La vita è un dono prezioso, difendiamola con le nostre scelte”.

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