
Lamezia Terme – Esprime soddisfazione per la sentenza del Tar, Francesco Grandinetti, con cui il Tribunale amministrativo ha dato ragione sull’esclusione dell’associazione Ti.Gi dalla gara per i servizi teatrali “Ho cercato con tutte le mie forze di evitare questi scontri giudiziari. Ho bussato durante l’estate a tutte le porte del comune per evidenziare ciò che reputavamo ingiusto e persecutorio nei nostri confronti, ma niente”.
“Bene hanno fatto i Commissari a ridistribuire le deleghe dei dirigenti, - sostiene Grandinetti - ma se posso umilmente consigliare qualcosa vanno pure roteati i funzionari che sono da tempo radicati in quei settori”. Grandinetti passa poi a parlare della questione dei servizi tecnici “Noi con l’Associazione stiamo ancora, nostro malgrado, servendo il Comune per i servizi tecnici con una proroga, che abbiamo da sempre mal digerita per l’onerosità della stessa, che doveva durare solo un paio di mesi per predisporre l’espletamento della gara e che invece sta continuando per il comodo e la testardaggine degli uffici cultura che hanno voluto e determinato tutto ciò”.
“Sono certo, - sostiene - vista la correttezza dei commissari, che il Comune ottempererà subito alla ordinanza del TAR e si possa a breve ripristinare ciò che ritenevamo giusto fin dal primo momento”. “Ringrazio il validissimo avvocato Andrea Falvo che non si è risparmiato neanche un attimo per studiare ed ottenere dal TAR ciò che abbiamo ottenuto, e un ulteriore ringraziamento va ai miei collaboratori che hanno sempre riposto in me la fiducia necessaria per continuare a combattere”.
“Un ultimo appello lo faccio per il Cinema. Non sappiamo perché quest’anno sempre gli stessi uffici e le stesse persone hanno lasciato Lamezia senza cinema, anche a Natale. Vorrei sapere che fine ha fatto la gara a cui noi non abbiamo partecipato per protesta? Come è andata a finire? Chi ha partecipato?”.
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