
Lamezia Terme - Il defibrillatore negli ultimi anni ha avuto sempre più utilizzo per salvare vite umane. Il cardiologo lametino Giuseppe Colangelo ha così promosso una giornata speciale e solidale nella sua città natale. Alcune tragedie che si sono verificate nello sport, oltre che per la sua consueta attività professionale di medico cardiologo, hanno spinto Colangelo, tra l’altro sportivo e runner, a smuovere le coscienze nella collettività facendo aumentare la consapevolezza che l’utilizzo del defibrillatore salva vite umane, per cui occorre essere formati nel relativo utilizzo. Il DAE (defibrillatore automatico esterno) – spiegano in una nota - “è in grado di riconoscere in modo automatico, e interrompere tramite l'erogazione di una scarica elettrica, le aritmie maligne responsabili dell'arresto cardiaco, quali la fibrillazione ventricolare e la tachicardia ventricolare”. Il dottor Colangelo, attualmente dirigente medico cardiologo presso l'Unità Operativa Complessa di Cardiologia UTIC di Sarno è un istruttore BLSD E PBLSD e direttore di relativi corsi di rianimazione nell’Associazione no profit ‘Cuore Campania’. L’obiettivo è quello di “addestrare, brevettare e formare personale sanitario, militare e laico alle corrette manovre di rianimazione cardiopolmonare". L'Associazione inoltre, si è resa protagonista di recente della creazione di una medical APP, ‘IoRianimo’ che consente di ridurre in modo significativo i tempi di intervento in caso di arresto cardiocircolatorio. Nell’Associazione c’è un mix di laici, ovvero persone comuni adeguatamente addestrate, e personale medico ed infermieristico con l'obiettivo comune della promozione e diffusione della cultura del primo soccorso.
Ma non finisce qui, perchè il dottor Colangelo ha pensato di fare qualcosa per la sua Lamezia Terme: “è nata in me l’idea - spiega - di voler donare 30 brevetti BLSD nella mia città natale. Il relativo corso si terrà a Lamezia Terme presso la Palestra CSR degli istruttori Sandro Luzzo e Francesco Savio, molto sensibili ed attenti ad ospitare l'evento della formazione ed addestramento grazie anche agli ampi e confortevoli spazi che la loro struttura offre, nel pieno rispetto delle misure anticovid. Quindi poi provvederemo ad installare nel centro di Lamezia Terme (zona ex Cavallino Bianco) un DAE. Si tratta di un defibrillatore all'esterno, conservato in una teca, con l'auspicio che se ne possano installare altri su tutto il territorio lametino. Ciò per avere la possibilità di intervenire in modo precoce e tempestivo in caso di arresto cardiocircolatorio, anche con l'ausilio dell'app IoRianimo, che consente di geolocalizzare i vari dispositivi DAE su tutto il territorio”.

Il dottor Colangelo tiene a precisare che: “Tutto ciò è stato reso possibile grazie soprattutto a fondi donati non solo da lametini ma anche da tante persone sparse in tutto il mondo, alcune delle quali non conoscono neanche l'esatta ubicazione di Lamezia Terme o non ci sono mai state. E così hanno contribuito anche dall'Australia alla Tunisia, dalla Svizzera alla Spagna, dal Veneto alla Sardegna: ognuno con un piccolissimo contributo, insomma offerte da gente comune senza alcun coinvolgimento di Istituzioni. Questa iniziativa è nata dalla gente per la gente, con l'augurio che il mio regalo di voler installare un defibrillatore a Lamezia possa essere riproposto da tanti lametini che vivono la città come cerco di viverla io, seppur distante geograficamente ma sempre vicino col cuore”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA