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Lamezia Terme - Uno studente lametino replica a Fratelli d’Italia sulle dichiarazioni in merito ai 22mila euro destinati alla prevenzione dello spaccio, contestando quello che definisce "un risultato insufficiente rispetto alle reali esigenze delle scuole e degli studenti".

Il giovane studente, Kevin Vescio, dichiara: "da organizzatore delle recenti manifestazioni studentesche a Lamezia Terme, sento il dovere di replicare alle dichiarazioni di Fratelli d’Italia. Ventiduemila euro vengono presentati come un grande risultato, un segnale concreto di attenzione verso i giovani. Ma attenzione: verso quali giovani, e verso quali scuole? Gli studenti sono scesi in piazza per denunciare condizioni che non si risolvono con gli annunci. La sicurezza scolastica significa garantire edifici adeguati, ambienti dignitosi, servizi funzionanti e il diritto di studiare senza essere costretti a convivere con disagi e carenze".

Per il ragazzo "se questi 22 mila euro sono destinati esclusivamente alla prevenzione dello spaccio, lo si dica chiaramente. Non si confonda un finanziamento circoscritto con la soluzione dei problemi della scuola. E soprattutto non si pretenda di liquidare con una cifra simile la questione della sicurezza  di noi ragazzi. Non contestiamo l’utilità della prevenzione. Contestiamo la pretesa di presentare un finanziamento limitato come una grande vittoria politica. I giovani non hanno bisogno di comunicati celebrativi: hanno bisogno di risposte verificabili, investimenti adeguati e istituzioni che ascoltino le loro rivendicazioni. La scuola non è un palcoscenico per la propaganda. È il luogo in cui si costruisce il futuro di una comunità. E quel futuro vale molto più di 22 mila euro".

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