
Lamezia Terme - Tra le figure più importanti che in questi lunghi mesi di pandemia hanno svolto un ruolo oltremodo significativo, vi è senza dubbio quella del farmacista ospedaliero. Un ruolo tuttavia spesso ignorato, poco visibile. Figure operanti nella sanità che, con la propria competenza e specificità, hanno garantito e garantiscono, soprattutto da quando è iniziata la vaccinazione, una migliore gestione della situazione emergenziale. Nel presidio ospedaliero di Lamezia opera un'equipe affiatata, guidata dal responsabile della farmacia ospedaliera, Josè Francisco Aloe. "E' un lavoro di squadra - sottolinea - che portiamo avanti da sempre e che in questa pandemia ha assunto un ruolo ancora più significativo". Tutto cioè non sarebbe stato possibile senza l’apporto, il sostegno e la condivisione del percorso, grazie al supporto della commissione straordinaria, del direttore sanitario, dottor Lazzaro e del direttore amministrativo, dottor Marchitelli.
Ed effettivamente, l'impegno si traduce in grosse responsabilità e dimostra l'importanza del farmacista ospedaliero al pari degli altri operatori sanitari. Presso la farmacia arrivano le 4 tipologie di vaccini ad oggi disponibili in Italia e qui vengono conservati per poi essere distribuite ai medici di base e ai punti vaccinali. Ricordiamo le parole e la soddisfazione del dottore Aloe lo scorso dicembre all'arrivo delle prime dosi di vaccino. "Andammo col direttore sanitario Gallucci a Catanzaro per prenderlo. Scortati dalle forze dell'ordine. Fu una grande emozione perché c'era tanta attesa non solo da noi ma in tutto il mondo. Finalmente, si intravedeva la luce".
"Un ruolo - come ha avuto modo di evidenziare di recente anche Dario Maratea, segretario Slow Pharmacy, l'Associazione farmacisti ospedalieri - che a livello ospedaliero, soprattutto in piena pandemia si è rivelato strategico perché anche le stesse Aziende facevano fatica ad affrontare e superare tutte le criticità.I farmacisti ospedalieri sono stati identificati dalle Direzioni regionali come i punti nevralgici per garantire lo stoccaggio e la distribuzione dei Dpi (dispositivi di protezione individuale), che, sebbene in una fase iniziale siano arrivati con fatica, hanno poi garantito la necessaria copertura per gli operatori". Un lavoro, insomma, indispensabile per l’emergenza sanitaria ancora in corso e a Lamezia, anche a livello umano, la squadra opera con senso di solidarietà e abnegazione. Quasi sempre lontano dai riflettori.
A.C.
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