
Lamezia Terme, 10 agosto - Tribunale e Procura di Lamezia sono salvi. Il Consiglio dei Ministri, riunitosi oggi, ha dato via libera al provvedimento sulla revisione della geografia giudiziaria. Il testo definitivo prevede che siano soppressi 31 tribunali anziché 37, come era invece stabilito dal documento del Ministero della Giustizia. Tra i sei tribunali (più le Procure) salvati, oltre a quello di Lamezia, c’è anche quello di Paola, mentre Rossano sarà accorpato a quello di Castrovillari. La motivazione salva Lamezia e gli altri due tribunali calabresi per l’alta intensità della criminalità organizzata in cui i tre presidi giudiziari operano. Gli altri tre tribunali, oltre ai tre calabresi, salvati dalla scure della legge delega dell’11 settembre 2011 (emanata dal governo Berlusconi) sono due siciliani (Sciacca e Caltagirone) e uno laziale (Cassino).
La buona notizia rende giustizia della lunga battaglia fatta sia in sede locale che nazionale da tutti quelli che si sono mobilitati per vietare la soppressione del tribunale lametino. L’ordine forense di Lamezia, il comitato antichiusura, le varie organizzazioni locali che hanno lottato strenuamante contro la soppressione. Vanno ricordati anche gli interventi degli esponenti politici locali e i parlamentari lametini, da Ida d’Ippolito Vitale a Doris Lo Moro, a Galati, dei quali riportiamo in calce i comunicati di soddisfazione. Non è stata una vittoria facile, anche perché l’iter del documento sulla revisione della geografia giudiziaria sembrava blindato nel suo percorso sino all’approvazione finale del Consiglio dei Ministri: i pareri infatti delle commissioni di giustizia di Camera e Senato (per inciso entrambe contrarie alla soppressione dei tribunali calabresi) erano obbligatori ma non vincolanti. Tuttavia il ministro Severino aveva sempre affermato che una revisione del documento poteva venire dalle discussioni ed argomentazioni fatte in Parlamento. E così è stato grazie ad un sano realismo della Severino e ad uno studio più approfondito, che ha messo in risalto le caratteristiche e le peculiarità di alcuni tribunali, come quello di Lamezia, presenti in zone ad alta penetrazione mafiosa.
Reazioni:
Doris Lo Moro (Pd): Decreto tribunali sia inizio progetto legalità
"Il provvedimento licenziato oggi dal Consiglio dei Ministri riguardante la geografia giudiziaria va nella direzione giusta e recepisce le indicazioni dai del Pd e dal partito calabrese. Il governo ha scelto di preservare la presenza dello Stato nelle zone ad alta densità mafiosa e in Calabria sono stati mantenuti tre tribunali dei quattro inizialmente coinvolti dai tagli. Con questo il governo ha dimostrato sensibilità, recependo il buon lavoro e il parere espresso dai colleghi della commissione Giustizia della Camera. L'accorpamento di Rossano a Castrovillari, forse sottovaluta la presenza della malavita in quel territorio, ma fin da ora poniamo l'attenzione sulle criticità che potranno sorgere. E' un giorno importante anche per la città di Lamezia Terme che mantiene il suo Tribunale". Con queste parole, l'on. Doris Lo Moro del Pd accoglie il decreto sulla revisione delle circoscrizioni giudiziare che inizialmente aveva previsto la soppressione in Calabria di quattro tribunali suscitando proteste a livello locale e numerosi interventi parlamentari. Il decreto licenziato oggi prevede invece solo l'accorpamento del tribunale di Rossano. "Dopo la decisione di oggi di mantenere i tribunali siti nelle zone mafiose, ci aspettiamo dal governo un atteggiamento coerente nel contrasto all''ndrangheta perchè fino ad oggi gli strumenti messi in campo sono stati insufficienti. Vanno messi in campo maggiori strumenti di contrasto. E anche l'attacamento dimostrato dai cittadini verso le sedi giudiziarie devono essere la base per organizzare e aderire insime ad un progetto di legalità vera che sconfigga l’assuefazione e l’omertà e aiuti la collaborazione con gli uffici giudiziari e con le istituzioni".
Ida d’Ippolito (Udc): Si tratta di una grande vittoria
“Il Tribunale di Lamezia Terme è salvo e continuerà a svolgere la sua azione di contrasto e resistenza alla criminalità. Si tratta di una grande vittoria che in questi mesi mi ha visto in prima fila insieme al mio partito, impegnata in un costante lavoro svolto in commissione e in tutte le sedi istituzionali”, è quanto dichiarato l’On. Ida D’Ippolito Vitale, parlamentare UDC e componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, appresa la notizia che il Consiglio dei ministri di oggi ha dato il via libera definitivo al provvedimento sulla revisione della geografia giudiziaria, mantenendo gli uffici nelle aree a forte presenza di criminalità organizzata. “Ringrazio il Ministro Severino di avere prestato particolare attenzione al parere della Commissione Giustizia della Camera ed avere mantenuto l'impegno, da subito assunto, anche con me, di valutare le serie ragioni di merito, che avessero consentito di superare la griglia stretta dei criteri adottati dalla Commissione ministeriale, consentendo così di salvare il Tribunale lametino e tre su quattro tribunali calabresi. Naturalmente il rammarico c’è per il tribunale mancante all’appello, ma è sicuramente uno straordinario risultato, considerando le decisioni assunte nelle altre Regioni del Paese. Durante questi mesi, diverse le occasioni di confronto per rappresentare, sostenere e difendere da una parte le ragioni della richiesta di mantener in vita e, dall’altra, l’importante mobilitazione, a difesa del tribunale di Lamezia Terme in particolare, da parte di magistrati, avvocati, associazioni e società civile, che non hanno accettato passivamente l'ipotesi della soppressione. Questa vittoria è anche loro”. “Sicuramente sconfitta è invece, e mi auguro definitivamente, la logica del pessimismo e delle chiacchiere in libertà, spesso ingenerose, assai spesso strumentali, magari finalizzate ad obiettivi diversi da quelli oggi raggiunti, che abbiamo pazientemente ascoltato, fermi nella nostra convinzione e sereni nella nostra azione, convinti che quando l’impegno è vero e serio, i frutti non possono mancare. Abbiamo sempre parlato il linguaggio della verità dicendo ai lametini e ai calabresi ciò che si poteva realisticamente ottenere”. “Un ringraziamento infine, sentito e doveroso, al segretario del mio partito, on. Lorenzo Cesa, ed al collega, on. Roberto Rao, che hanno sostenuto e accompagnato questo delicato e difficile percorso con la mia stessa passione politica , esponendosi a facili critiche, sconfessate dai fatti, sempre contribuendo fattivamente alla felice conclusione che, oggi, salutiamo con gioia e soddisfazione”.
Galati (Pdl): Premiato il duro e quotidiano lavoro del partito
"Apprendiamo con soddisfazione la decisione del Consiglio dei Ministri di salvare un importante presidio di legalità e sicurezza come quello di Lamezia Terme situato in un’area centrale e strategica nel contesto regionale ed anche quelli di Paola e di Castrovillari e Rossano che sono stati accorpati, i quali svolgono un fondamentale ruolo nei loro territori”. E’ quanto afferma in una nota il deputato del Pdl On. Giuseppe Galati che interviene in merito alla tanto discussa riorganizzazione degli uffici giudiziari in Italia. “Si tratta – continua l’On. Galati - di una decisione saggia che va a premiare il duro e costante lavoro fatto da tutto il Pdl a difesa dei tribunali della nostra regione. Bisognava soltanto mettere in pratica la legge delega del 14 settembre 2011 che all’art. 2 comma 1 nella definizione dei criteri di cui tener conto nella scelta dei tribunali da sopprimere indicava, tra i requisiti per tenerli in vita, la presenza della criminalità organizzata sul territorio, elemento questo evidenziato nel decreto varato oggi dal Consiglio dei Ministri”. “Quello del Pdl – aggiunge il deputato del Pdl - è stato un lavoro quotidiano ponendo in essere azioni mirate per raggiungere il risultato sperato. La deroga voluta dal Pdl per salvare i Palazzi di Giustizia in Calabria aveva un suo fondamento e poggiava su basi solide e su criteri logici. Proprio a tal proposito mi preme sottolineare il parere favorevole delle Commissioni Giustizia di Senato e Camera per la salvaguardia degli uffici giudiziari calabresi. Il fatto che in tutta Italia sono stati salvati sei tribunali dà l’idea del duro lavoro svolto in Calabria da tutto il Pdl credendo fino alla fine e lavorando in silenzio per centrare l’obiettivo”. “Pur riconoscendo che si tratta della vittoria di tutti e di un’intera regione – sottolinea l’on. Galati – non posso non esprimere il mio rammarico per il voto di astensione del Pd e dell’Udc nella Commissione Giustizia del Senato”. “Le argomentazioni addotte in queste ore – tiene a precisare il deputato del Pdl - da alcuni esponenti politici del Pd e dell’Udc per spiegare l’astensione dei due partiti si sono dimostrate prive di fondamento in quanto il risultato raggiunto parla chiaro: i tribunali calabresi, tenendo anche conto dell’accorpamento tra Rossano e Castrovillari, sono salvi”. “Questo importante traguardo – conclude il deputato del Pdl – deve essere da stimolo per guardare al futuro con fiducia e continuare a lavorare, con tenacia e produttività, per la nostra regione”.
Procuratore Domenico Prestinenzi: E' stato preso atto della forte presenza della criminalità
"E' stato preso atto della forte presenza della criminalità in tutto il circondario di Lamezia Terme". Lo ha detto il Procuratore facente funzione di Lamezia Terme, Domenico Prestinenzi, circa la decisione del Consiglio dei Ministri di 'salvare' dalla soppressione il tribunale della città calabrese. "Il Ministro - ha aggiunto - ha preso atto dei dati che sono stati forniti nelle sedi competenti e che dimostrano come nel territorio di Lamezia Terme ci sia una forte presenza della criminalità organizzata. La presenza del tribunale è importante perché ribadisce la presenza dello Stato".
Mario Magno (Pdl): La notizia che tutti attendevamo è arrivata
Il Governo ha accolto le motivazioni del trasversale movimento di pensiero che si opponeva alla sua chiusura, riconoscendo ufficialmente la necessità che la nostra città non venga privata del primo baluardo di legalità e civiltà sul territorio. Come rappresentante del Pdl, rivolgo pertanto un vivo ringraziamento a tutti coloro che nelle aule parlamentari e nelle stanze della politica hanno saputo amplificare le ragioni del territorio, consentendo il raggiungimento di questo fondamentale risultato: all’On. Galati, ai componenti delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, al Segretario Alfano che ha sposato le ragioni di questa battaglia e al Presidente Scopelliti ed all’intero Consiglio Regionale che, forte, hanno levato la voce a difesa dei tribunali calabresi. È una vittoria di tutti ma, è doveroso riconoscerlo, lo è molto dei tanti cittadini e degli addetti ai lavori che, sin dal mese di maggio, manifestando con passione e tenacia la loro contrarietà alla paventata e sciagurata soppressione, sono stati animatori di questa battaglia di civiltà e pungolo della politica del territorio. A loro, in particolare al Consiglio dell’Ordine con in testa il Presidente Barbieri e al Comitato Civico con il Presidente Materasso e gli altri giovani, va il mio personale ringraziamento e quello di tutta la comunità lametina che, da questa vicenda, dovrebbe trarre un importante insegnamento: quando si lotta tutti insieme si possono ottenere risultati grandiosi.
Wanda Ferro (Pdl): Un successo anche per i territori e per i comitati civici
Il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, ha espresso la propria soddisfazione per la decisione del Consiglio dei ministri che, dando il via libera definitivo al provvedimento sulla revisione della geografia giudiziaria, ha mantenuto uffici giudiziari calabresi a rischio chiusura, tra cui il Tribunale di Lamezia Terme. Il Governo ha infatti deciso di mantenere gli uffici nelle aree a forte presenza di criminalità organizzata, in linea con le indicazioni ricevute nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato. “La decisione del Governo – ha detto Wanda Ferro – è il risultato dell’impegno di tutti i parlamentari calabresi del Pdl, che hanno espresso una posizione ferma e coerente a difesa dei nostri Tribunali, ed è un successo anche per i territori e per i comitati civici, che hanno messo in campo unamobilitazione civile e determinata contro la soppressione, sostenendo ragioni solide che, alla fine dmai un lungo e complesso confronto, sono state condivise dal Governo. Eravamo certi che il ministro Severino e l’intero esecutivo avrebbero preso atto dei pareri espressi dalle commissioni di Montecitorio e Palazzo Madama, e avrebbero deciso di evitare di lasciare sguarniti di importanti presidi di giustizia e legalità, in territori in cui è invece necessario rafforzare l’azione di contrastoalla criminalità organizzata, potenziando strutture, organici e disponibilità di mezzi”.
Franco Laratta (Pd): Ottima la decisione di mantenere in vita i tribunali di Lamezia, Paola, Castrovillari
"E' davvero grande la soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri di salvare in extremis i tribunali di Lamezia Terme, Paola e Castrovillari. Ma siamo profondamente in disaccordo per la decisione di accorpare il tribunale di Rossano a quello di Castrovillari. Non è così che doveva andare, non era questa l'indicazione della Commissione Giustizia della Camera che a stragrande maggioranza aveva votato per il mantenimento di tutti i tribunali delle zone a rischio, e la Calabria è zona ad alto rischio. Tutta la Calabria. Non si salva, purtroppo, la zona del tribunale di Rossano. Zona, oltremodo, che vive in condizione di profondo disagio, senza alcun collegamento pubblico, con infrastrutture vecchie e pericolose, con infiltrazioni mafiose molto preoccupanti per pericolose. E il governo non ha voluto tenere conto della nascente area urbana di Rossano-Corigliano, con 80 mila abitanti, tra le prime di tutta la Calabria. Il tribunale di Rossano aveva tutte le ragioni per rimanere in vita, e questo era quanto abbiamo votato in commissione giustizia alla Camera”.
Giandomenico Crapis (Sel Lamezia): Grande soddisfazione per la decisione del governo
"Esprimo a nome di SEL grande soddisfazione per la decisione del governo di escludere il tribunale di Lamezia dall’elenco di quelli che dovranno essere accorpati ad altri più grandi. E’ il segno che gli argomenti, le battaglie, il lavoro di incontri ufficiali ed non, condotti dai molti che si sono impegnati in questa vicenda, a cominciare dal comitato civico e dagli avvocati, ha saputo produrre attenzione e consenso. E’ il segno che quando si hanno le buone ragioni, chè di questo si è trattato, si possono vincere battaglie che sembrano, come sembrava questa del mantenimento del tribunale lametino, impossibili. Non era mai accaduto, almeno da 40 anni a questa parte, che la comunità uscisse vincente in una battaglia a difesa del suo territorio e della sua identità. Questa volta le cose sono andate diversamente che nel passato, ad esempio con l’università e la provincia tanto per ricordare due episodi, e il merito è di tutti nessuno escluso: ognuno ha fatto la sua parte affinchè si giungesse a questo traguardo. Naturalmente ora ci sarà la sagra stucchevole delle rivendicazioni, già per la verità cominciata qualche settimana fa ad opera dell’Udc, da parte di sigle, partiti, onorevoli e portavoce degli onorevoli, uno spettacolo un po’ comico nel quale i cittadini sapranno discernere il vero dal farlocco. In ogni caso questo successo arriva a smentita di tanti che pensavano la città oramai avviata ad una triste spoliazione. Ritengo che con l’imminente abolizione della maggior parte delle provincie per Lamezia comincia ora una nuova vita, ricca di nuove possibilità di sviluppo".
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