
Lamezia Terme - Pubblichiamo la lettere dei lavori interinali (con contratti a tempo determinato) che rischiano, al pari dei 272 posti di lavoro a tempo indeterminato della Infocontact, il posto di lavoro con l'aggravante di nessuna tutela.
"In questi giorni di festa, ci ritroviamo qui a scrivere e successivamente a pubblicare una lettera che quando eravamo ragazzini la indirizzavamo a Babbo Natale perché ci portasse un giocattolo, una Barbie, o qualcosa che avevamo desiderato, mentre oggi a distanza di anni lo facciamo nuovamente , seppur le circostanze in cui ci troviamo siano nettamente differenti, i n quanto in data 31/01/2014 non verrà più rinnovata la commessa Wind Mobile portando all’ inasprimento ed all’ aggravamento di un realtà sociale già martoriata , non solo dalla crisi economica (presente già in tutta Italia), ma anche dalla criminalità organizzata, dalla mancanza di infrastrutture, di risorse, di mezzi che non permettono alla Regione Calabria di decollare e di conoscere un livello minimo di benessere sociale.Chi inoltra questa richiesta è un gruppo di lavoratori interinali che lavora con l’ Agenzia Open Job Metis per conto di Wind Infostrada da circa un anno, con contratti a cadenza mensile, e man mano che siamo andati avanti abbiamo visto rinnovare il nostro contratto addirittura per una settimana. Siamo persone, prima che lavoratori, ci sono mamme e papà di famiglia che hanno il diritto- dovere di mantenere, istruire ed educare i figli, ma ci sono anche tanti giovani che hanno il diritto di costruirsi una famiglia, un futuro in modo tale da essere indipendenti ed autonomi o che vedano i loro sogni prendere forma.
Sulle testate dei giornali e su Internet si parla della perdita di 272 posti di lavoro, uomini e donne con contratti a tempi indeterminato, ai quali verrà garantito la salvaguardia dello stesso posto di lavoro attraverso i contratti di solidarietà difensivi che vede la riduzione dell’ orario di lavoro mirando ad evitare che venga diminuito il personale impiegato. Ma di salvaguardare i lavoratori con contratto a tempo determinato, a progetto o co.co. pro presenti anche in maniera numericamente significativa chi ne parla? Nessuno... non sappiamo a chi rivolgerci... non siamo tutelati in nessun modo... Per noi non esiste né sindacato e né legge...Che fine faremo?Lavorare in questi giorni non è affatto semplice, perché il pensiero è sempre lì, sappiamo solo che dobbiamo lavorare fino all’ ultimo minuto dell’ ultimo giorno in termini di professionalità, efficacia ed efficienza nonostante siamo già fuori, fino a quando non ci diranno “ Il tuo contratto non verrà più prorogato” e tutto ciò nella più completa indifferenza.Il nostro obiettivo è quello di svegliare le vostre coscienze, poiché togliere il lavoro equivale, in termini materiali, alla mancanza di una fonte sicura di reddito, ma anche a spogliare la persona della propria dignità sociale, della realizzazione personale e di conseguenza di smettere di sognare.L’ augurio che ci poniamo è lo stesso: vivere quello che è accaduto in questi ultimi giorni come un momento di malessere temporaneo e provvisorio e che il tavolo tecnico che si terrà giovedì 2 gennaio ’14 tra i diversi esponenti delle forze politiche e tra Wind ed Infocontact abbia esiti positivi per tutti, e che qualcuno ponga l’ attenzione su di noi, al momento considerati gli “ invisibili” o “ruota del carro” o anche nominati i “jolly” della questione".
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