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Lamezia Terme – Hanno presentato un ricorso al Comune 53 famiglie residenti a Magolà. Lo scopo è quello di giungere all’annullamento dell’installazione di un ripetitore di telefonia mobile nella loro zona. I residenti, dopo varie proteste, hanno formalmente chiesto all’Ente perché non sia stato predisposto un regolamento “sul loro specifico posizionamento, soprattutto se questo viene concesso in zone residenziali e sensibili, esigendo delle verifiche immediate”.

La questione “antenne” si era già presentata nei giorni scorsi e aveva interessato la zona di Caronte. In quel caso, dopo l’esposto al Comune dei residenti di via Isidoro, in cui lamentavano il mancato rispetto delle distanze previste nel progetto rispetto alle loro case e alla strada, il Comune ha provveduto, con apposita ordinanza, a sospendere per almeno trenta giorni i lavori di realizzazione di una nuova stazione radio base per telefonia cellullare, per ulteriori verifiche.

Nel ricorso presentato dai residenti di Magolà si legge: “I sottoscritti firmatari del presente esposto, abitanti nel quartiere Magolà, scrivono a seguito della installazione di un impianto ripetitore di telefonia mobile in via Giuseppina De Stefani, preoccupati delle implicazioni di carattere sanitario ed urbanistico, nonché delle conseguenze di natura economica”. Il motivo, sempre come precisato nell’esposto è legato a “forti dubbi sulla legittimità dell’impianto sotto il profilo autorizzatorio poiché – aggiungono inoltre – non si comprende come sia stato posizionato ad una distanza inferiore ai 70 metri dalle abitazioni vicine così come stabilito dalla normativa vigente (D.lgs. n. 198 del 4.9.2002). “È presente – si chiedono – il parere favorevole dell’Arpacal che tenga in debito conto anche della preesistenza di un altro ripetitore posto a pochi metri di distanza, situazione questa che aggrava il livello di emissione dei campi elettromagnetici? Per tale installazione è stato rilasciato regolare permesso di costruire?”.

“In ultimo – proseguono inoltre – si fa presente che tali installazioni, oltre a problemi di salute, risentono di un peggior impatto visivo dell’ambiente circostante, entrambi questi aspetti concorrono a diminuire il valore degli immobili posti nelle vicinanze dei ripetitori. Di conseguenza, si rende noto che qualora ritenuto opportuno dai firmatari del presente esposto, in relazione al decremento di valore degli immobili, saranno attivate le procedure per richiedere un giusto indennizzo e risarcimento del danno”.

Agli Enti di indirizzo, ciascuno per quanto di propria competenza, i residenti chiedono infine: “La sospensione cautelativa immediata dell’installazione; La misura del campo elettromagnetico di fondo nella zona di installazione, generato dalle stazioni radio base;  La verifica dei titoli autorizzativi, nonché dei nulla osta sanitari, necessari per l’installazione e l’attivazione dell’impianto in oggetto, secondo quanto disposto dalle normative vigenti e quelle sopra richiamate; La verifica dell’impianto già esistente e posto in prossimità Al Comune di Lamezia, e per esso, al suo legale rappresentante e al R.U.P. del procedimento, il formale accesso agli atti amministrativi, compresi quelli eventualmente autorizzativi, essendo gli scriventi, tutti soggetti legittimati ai sensi della legge 241/90”.

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