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Lamezia Terme –Nel giorno del suo compleanno arriva l’ufficializzazione dell’intitolazione del campetto polivalente di via Coschi nel quartiere di Savutano, a Salvatore De Biase, il giovane scomparso prematuramente quest’estate in un incidente stradale. Un silenzio mesto e poi un grande applauso hanno accompagnato il momento in cui è stata scoperta la targa commemorativa in ricordo di Salvatore, primo Caporal Maggiore del 7° reggimento Bersaglieri di Altamura.

Lo spazio che ora porta il suo nome rappresenta già un punto di ritrovo e soprattutto di aggregazione per i ragazzi del quartiere, che fa parte della nuova parrocchia di Santa Maria Goretti guidata da Don Pino Angotti. Questo però sarà un incentivo in più e permetterà che in questo spazio “siano ospitate in futuro–ha ricordato Francesco De Biase, consigliere comunale e cugino del giovane scomparso – sempre più iniziative e dovrà essere pregno che dovrà arricchirsi sempre di più di quei valori sociali, come l’amicizia, nei quali Salvatore credeva profondamente”. Questa è stata anche l’occasione per presentare l’associazione senza scopo di lucro di cui è presidentessa la sorella di Salvatore, Maria Chiara De Biase: “abbiamo deciso di fondare l’associazione solidale Salvatore De Biase, che ha esclusivamente finalità di solidarietà sociale e attraverso il ricordo di mio fratello, - spiega – persegue l’obiettivo di fermare le stragi stradali e dare giustizia ai superstiti, attraverso diverse attività come campagne di sensibilizzazione sociale e un capillare lavoro di contatto con le realtà operanti sul territorio; concretizzazione poi di questi propositi tramite campagne, convegni o la predisposizione e gestione di progetti, e l’assistenza psicologica e legale agli associati. Naturalmente, - conclude - ci impegniamo ad occuparci anche dello spazio circostante e dell’area verde al campo, per salvaguardare uno spazio così importante per i giovani del quartiere”.

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Tra le autorità anche il sindaco Speranza, che ha voluto simbolicamente consegnare ai familiari la delibera della giunta con la quale è stata decisa giorni fa l’intitolazione dell’impianto. Speranza ha spiegato che l’intitolazione e la memoria, “sono quello che possiamo fare per ricordare le persone alle quali si è voluto bene e per farle vivere ancora e sempre tra di noi”. A presenziare alla cerimonia, oltre ai Carabinieri e al 2° reggimento Sirio di Lamezia, anche una delegazione di commilitoni di Salvatore: il 7° reggimento dei Bersaglieri di Altamura, a nome anche del Comandante Colonnello Arcangelo Marucci. La sua “famiglia militare” già aveva ricordato e onorato la memoria di Salvatore con una messa solenne e una celebrazione il 7 novembre scorso proprio ad Altamura, durante la quale gli era stata intitolata anche la Palestra Polisportiva del 7° Reggimento. A nome dei Bersaglieri e in rappresentanza delle forze militari ha parlato il cappellano del 1° Reggimento Bersaglieri di Cosenza, don Paolo Solidoro, che ha voluto ricordare Salvatore sia dal lato umano che da quello professionale: “è venuta a mancare una pedina del nostro mosaico. Salvatore è ancora un bersagliere, perché chi lo è stato, lo sarà per tutta la vita. Lui ha sempre dimostrato eccelse qualità morali e professionali e non ha mai lesinato in onestà, dedizione e giustizia”. In tanti hanno parlato della sua profonda lealtà e del valore profondo che dava all’amicizia, “ripagata” dalla presenza di tutti le persone che lo conoscevano e in particolare di tutti i suoi amici di sempre, che anche oggi hanno voluto essere vicini alla famiglia e ricordarlo omaggiandoli con una targa e dei fiori, che hanno consegnato ai genitori di Salvatore, per dimostrare ancora il loro affetto nei confronti dell’amico scomparso. La famiglia di Salvatore ha poi regalato sia al sindaco che ai suoi colleghi di lavoro, una targa, per ringraziarli della vicinanza e del rispetto nei confronti della memoria del figlio. 

Claudia Strangis

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