
Lamezia Terme - "Mantenete sempre occhi aperti e schiena dritta": questo il monito di Giovanni Impastato ai bambini che questa mattina hanno partecipato alla cerimonia di intitolazione ufficiale del parco che porta il nome di suo fratello. Un parco urbano nel quartiere di Scinà, gestito dall'impresa sociale Talía, che è diventato una bella realtà cittadina, protagonista di diverse iniziative durante l'anno e che raccoglie un grande bacino di fruitori. Oggi, per rendere omaggio alla figura di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978 a Cinisi, è stato organizzato un cammino simbolico di cento passi percorso dagli studenti dell'Istituto comprensivo Sant'Eufemia, quelli del Perri Pitagora e del quinto anno del Liceo Tommaso Campanella che, partendo da quattro punti diversi del parco e accompagnati dalle note della canzone dei Modena City Ramblers, si sono ricongiunti sotto la targa commemorativa per scoprirla insieme a Giovanni Impastato, fratello di Peppino, e al sindaco Gianni Speranza. Ogni delegazione portava con sé uno striscione con il nome di un'associazione che a Lamezia usufruisce e riutilizza un bene confiscato alla 'ndrangheta: Sincronia, Ala, lo Sprar e Pensieri e Parole. "La mafia uccide. Il silenzio pure" hanno scritto i volontari del servizio civile con gli operatori dell'impresa sociale Talía, una frase che è diventata un simbolo, una frase che testimonia una denuncia contro l'omertà e le ingiustizie. "Questa è una intitolazione storica per la città - ha affermato Giovanni Impastato - ma spero che non rimanga solo un ricordo. Ricordare - ha aggiunto - è fondamentale perché così portiamo avanti l'impegno di Peppino ma soprattutto il suo sacrificio e quello di tanti altri che come lui hanno creduto in questa battaglia". Emozionato, rivolgendosi ai bambini ha detto loro di rivedere nei loro sguardi quello di quel Peppino bambino che nel film, durante il funerale dello zio Cesare Manzella, apre gli occhi per guardare, "per cercare di capire".

"Rievocare ricordi così dolorosi - ha detto il Sindaco - non è piacevole per chi ha perso una persona cara in questo modo. Non farlo però, darebbe loro un dispiacere ancora più grande perché si perderebbe la memoria, il ricordo. Dobbiamo ricordare, perché così Peppino vive. Vogliamo vivere bene - ha aggiunto il primo cittadino - e siamo qui per costruire una città migliore". La targa, scoperta subito dopo, ricorda la figura di Peppino "giornalista e militante politico ucciso dalla mafia". Prima dell'intitolazione al parco questa mattina si è tenuto un incontro nella sala Napolitano del Comune, dove Giovanni Impastato ha risposto alle domande dei bambini in un incontro che rientra tra le iniziative del progetto “Le strade del sogno”. Oggi pomeriggio alle 17, invece, nell’aula magna del parco, si terrà un momento di incontro e riflessione: un open space dove tutti (operatori, cittadini e realtà locali) potranno portare la loro testimonianza sul tema della socializzazione del e nel nostro territorio, dal titolo “Socializzare il territorio: noi ci siamo! Spazi in Dialogo”.
C.S.

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