
Lamezia Terme - Attesa da tempo, finalmente con i poteri della Giunta, la Commissione prefettizia ancora presente in via Perugini, ha approvato l'atto di indirizzo che istituisce la "Giornata della Memoria delle vittime di 'Ndrangheta" a Lamezia Terme con atto n° 222 del 6 ottobre scorso. Un atto importante e oltremodo significativo che arriva dopo la richiesta-istanza del 19 maggio scorso da parte dell’Associazione antiracket Lamezia, Fondazione Trame, Agesci-Reventino, Associazione Comunità Progetto Sud, Arci, Parrocchia del Carmine, Masci zona Reventino.
Segreteria generale e settore promozione e valorizzazione del patrimonio e del territorio comunale-servizio programmazione e coordinamento politiche ed attività culturali, hanno adesso il compito di avviare l’iter istruttorio per l’istituzione della Giornata della Memoria delle Vittime di ‘Ndrangheta, attraverso apposita proposta di deliberazione al Consiglio comunale per l'istituzione formale. Un passaggio che dovrebbe avvenire con l'insediamento della prossima Assise civica.
Scelta la data del 24 maggio
Emblematica la data individuata per la celebrazione della Giornata, ovvero il 24 maggio. Giorno in cui, nel 1991, vennero barbaramente uccisi Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, i due netturbini del Comune di Lamezia, vittime innocenti della vendetta delle cosche per l'appalto della nettezza urbana. Di quella strage, ancora oggi non si conoscono né mandanti né esecutori materiali. C'è una petizione partita dal Festival Trame per riaprire il caso. Ma la città intera sa che si trattò di una ritorsione delle cosche verso la classe politica del tempo per il controllo del settore rifiuti. "Accertato - si legge infatti nella deliberazione - che Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano sono riconosciuti quali vittime della criminalità organizzata”.
La "Giornata delle Memoria delle vittime di ‘Ndrangheta", vuole naturalmente ricordare anche altre morti per mano della mafia lametina. Il giudice Francesco Ferlaino, l'ispettore di polizia Salvatore Aversa e la moglie Lucia Precenzano, la guardia giurata Antonio Talarico, il fotografo ed ex carabiniere, Gennaro Ventura. Proposte, ad onor del vero, avanzate già parecchi anni addietro da Costantino Fittante presidente del Centro riforme democrazia e diritti che aveva pensato ad una "Giornata del Ricordo e dell’Impegno”. Con questa iniziativa della Commissione prefettizia, dunque, si istituzionalizza in città una "Giornata" in ricordo delle vittime lametine di mafia per non dimenticare il sacrificio di quanti hanno perso la vita vittima della ferocia criminale.
A. C.
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