
Lamezia Terme – “Ci riesce difficile comprendere come mai Lamezia ed il lametino siano ricchi di acqua ma in molte zone ad una certa ora i rubinetti siano a secco”. Ad affermarlo Giuseppe Gigliotti, presidente di Italia nostra Lamezia, che aggiunge: “La riduzione e interruzione della fornitura dell’acqua potabile ai cittadini e alle famiglie di Lamezia Terme è cosa che si ripete spesso come è avvenuto in periodi anche particolari negli anni e mesi scorsi. I cittadini lametini hanno il diritto di disporre di un regolare servizio idrico. Vale per tutti i cittadini e per tutta la città frazioni e periferie comprese. La Regione Calabria – prosegue - poi proprio in questi giorni è riuscita a perdere i primi 105 milioni del Pnrr proprio per le condotte idriche. Non c'è che dire! Ripetiamo, il disservizio idrico costante e ripetuto non è dovuto alla mancanza d’acqua perché, com’è noto, nei 162 chilometri quadrati del territorio comunale sono state censite più di cento sorgenti capaci di fornire quantità d’acqua sufficienti a soddisfare una città con il quadruplo degli attuali abitanti di Lamezia Terme. Va ribadito che dentro i confini comunali di Lamezia Terme esistono quattro sorgenti: Candiano, Sambuco, Cappellano e Risi che possono fornire ogni anno circa 20 miliardi di litri di acqua oligominerale. La quantità d’acqua disponibile delle quattro sorgenti presenti nel comune di Lamezia Terme corrisponde al volume immesso nella rete idrica del comune di Catanzaro dove non si lamentano disservizi e dove, in base ai dati indicati precedentemente da “ItaliaSicura”, ogni cittadino riceve 617 litri al giorno di acqua potabile”.
“La quantità di acqua pro capite fornita dalla Sorical spa per ogni cittadino di Catanzaro – affermano da Italia nostra - risulta il doppio dell’acqua fornita per ogni cittadino lametino. Sempre secondo i dati resi noti da "Italiasicura" tempo fa per ogni cittadino di Lamezia Terme, comune più ricco d’acqua d’Italia, il volume di acqua potabile immesso nella rete comunale è di 285 litri al giorno. Un volume che risulta meno della metà di quello fornito per ogni cittadino di Catanzaro e per ogni cittadino di Cosenza che è di ben 643 di litri al giorno. In verità, sulle variazioni e sulle reali quantità d’acqua fornita giornalmente dalla Sorical ai vari comuni non c’è adeguata rispondenza, come ha più volte sottolineato il geologo Pileggi. Significativo in proposito il caso di Lamezia Terme dove, dai pochi e contraddittori dati resi noti, emerge che il volume d’acqua fornita nell’anno 2010 era di 13 milioni di metri cubi; nel 2012 risulta di 6, 631 milioni di metri cubi mentre nel 2015 di circa 9,8 milioni di metri cubi. Mentre non mancano le perplessità sulle quantità fornite da So.Ri.Cal si rileva che il dato sulla quantità d’acqua erogata, cioè quella che arriva ed è misurata dai contatori delle utenze, non subisce grande variazioni e si mantiene mediamente intorno ai 5 milioni di metri cubi all’anno. Il Comune di Lamezia Terme intende in tutto questo essere semplice spettatore o ha intenzione di programmare progetti perché l’acqua, risorsa fondamentale sia un bene da valorizzare con cura”.
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