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Lamezia Terme - "Vorrei esprimere le mie perplessità sulle delibere con cui il Consiglio Comunale ha approvato alcune pratiche di perequazione edilizia nei giorni scorsi. Mi scuso con i lettori ma vorrei spiegare il mio pensiero in modo completo. La perequazione è lo strumento con cui si consente ai cittadini che hanno un’area di proprietà destinata alla realizzazione di servizi per la collettività di recuperare il valore economico  del terreno senza esproprio: In altri termini, la potenzialità di costruzione legata all’ampiezza del terreno viene conservata con la possibilità di realizzarla in altra parte dello stesso bene od in altro nella disponibilità dello stesso Soggetto a condizione che sia anche questa edificabile" è quanto si legge in una nota dell'avvocato Italo Reale 

"Il Comune, da parte sua, risparmia il corrispettivo dell’esproprio che non deve più essere corrisposto. Si tratta di una modalità che costruisce equità tra i cittadini evitando che qualcuno sia punito nell’interesse di tutti e consente una maggiore disponibilità all’Ente Locale. Ovviamente questo processo pretende che le opere  pubbliche da realizzare siano programmate e siano di prossima realizzazione altrimenti si lasciano all’incuria pezzi di città in cui può succedere di tutto e che si possono trasformare in depositi di rifiuti pericolosi e no. Lo stesso comma 8 dell’art.53 del Regolamento Edilizio prevede che l’accordo tra Privati ed Ente avvengano in occasione del Piano dei Servizi, del Piano Operativo Temporale o di fronte a processi di urbanizzazione già avviati". 

"Non mi pare che questi temi siano stati approfonditi nella presentazione delle pratiche ( mi scuso se sono stato distratto) e non mi pare che la questione sia stata approfondita in Consiglio. Debbo aggiungere che ho l’impressione che non sbagli il Consigliere avvocato Masi, quando afferma che non sono neanche rispettate le percentuali di terreno da assegnare all’Ente Locale e se ciò fosse sarebbe confermata una certa leggerezza con cui potrebbero essere state trattate le pratiche che sarebbero anche viziate e quindi nulle. Non condivido le scelte le Piano strutturale soprattutto dopo le modifiche apportate dal Centro Destra nella scorsa legislatura ma qui rischiamo di entrare in un altro, già visto, capitolo. Staremmo iniziando a stravolgere i principi approvati dallo stesso Piano per entrare nella confusione che nasce dalla discrezionalità senza limiti. Si pongano questa preoccupazione i cittadini quando si trovano bloccati nel traffico o non trovano parcheggio o quando debbono prendere l’auto per accompagnare i figli o comprare il pane. Queste sono le conseguenze".