
Lamezia Terme - “Un punto di partenza per affrontare nuove sfide grazie al contributo di operatori e volontari”: questo il significato del ventennale dell’Avis di Lamezia Terme, nelle parole del presidente Luciano Fazzari. Un anniversario festeggiato con un incontro al Teatro Umberto, alla presenza di moltissime delegazioni provenienti dalle sedi Avis sparse per tutta la provincia. Al tavolo dei lavori, accanto a Fazzari, il professor Paolo Macrì, chirurgo toracico, il dottor Rocco Chiriaco presidente di Avis Calabria, il dottor Giampaolo Carnovale presidente provinciale, il professor Pino Caimi fondatore Avis Lamezia Terme, il dottor Ivan Potente direttore del centro trasfusionale di Lamezia Terme. Presenti anche il sindaco Paolo Mascaro, il vice prefetto di Catanzaro Costanza Pino, il vicario del Vescovo don Adamo Castagnaro. Una serata densa di interventi che ha ripercorso una storia fatta di condivisione, sacrifici, lavoro comune, per dare vita a una realtà fondata su “un gesto compiuto in forma anonima, gratuita, volontaria, periodica e responsabile”, come ribadito dal presidente.

Un gesto poco diffuso in Calabria, e in particolare a Lamezia, almeno fino al 1992, quando, dopo un primo tentativo compiuto negli anni ’70, l’associazione comincia a muovere i suoi primi passi. Ma diviene effettivamente operativa solo a partire dal ’96, sotto la guida di Pino Caimi, al quale poi succedono Gianni Pesce, Gianluca Scalise e infine Fazzari. Nel percorso, da allora ad oggi, l’Avis di Lamezia Terme ha fatto passi da gigante, rendendola “la prima città della provincia per numero di donazioni”, come sottolineato dal dottor Carnovale che le riconosce il primato anche sulla stessa Catanzaro, contando più di 1000 donatori sui 40.000 totali dell’intera regione Calabria. Dunque un traguardo importante per la città, anche perché, come sostenuto dal sindaco Mascaro, “nulla è più bello che donare qualcosa agli altri”. La serata, moderata da Roberto Panzarella, è stata conclusa dall’esibizione canora del tenore lirico Leonardo Caimi, associato Avis.
Giulia De Sensi


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