
Lamezia Terme - "In occasione della V Giornata Mondiale dei poveri dal tema “I poveri li avete sempre con voi”, promossa dalla Caritas Diocesana di Lamezia Terme, una rappresentanza di studenti dell’I.P.S.S.A.R. di Lamezia Terme, accompagnati e supportati dai docenti di Religione cattolica e di Laboratorio di cucina, hanno voluto offrire, mettendo a frutto le competenze acquisite nel loro percorso scolastico, anche il loro contributo. Nei laboratori della scuola gli studenti hanno infatti realizzato una piccola opera d’arte ovvero una pergamena di pane riportante la frase “Padre Nostro … Dacci oggi …” e con la raffigurazione di due mani che elargiscono il pane quotidiano. Il pane è stato poi offerto alla mensa della Caritas" è quanto si legge in una nota.
"L’aver partecipato a questo evento - fanno sapere - anche in presenza del Vescovo di Lamezia Terme, Mons. Giuseppe Schillaci, conosciuto e apprezzato in occasione di un incontro svoltosi all’Einaudi, ha permesso ai ragazzi di incontrare, nel vero senso della parola, uomini e donne che vivono in condizione di povertà e fragilità estrema e rivolgere loro uno sguardo d’amore e non di commiserazione. L’esperienza vissuta, di forte valenza educativa, è stata un’occasione di crescita personale e umana poiché ha fatto sì che i giovani sperimentassero la positività della cultura dell’incontro in contrapposizione alla cultura dello scarto e dell’indifferenza verso i più deboli, come ci ricorda Papa Francesco".
"Nell’accogliere l’invito a partecipare alla V Giornata Mondiale dei poveri, gli studenti dell’Einaudi - precisano - hanno risposto con entusiasmo e disponibilità alla sfida loro lanciata: lasciarsi educare, cuore della didattica e compito principale della scuola. I fatti e i gesti vissuti a scuola nel realizzare la pergamena di pane e nella partecipazione all’evento hanno, forse più delle parole, educato alla costruzione di personalità mature e consapevoli capaci di realizzare autentica solidarietà e coesione sociale superando le divisioni ideologiche e l’odio per il diverso da sé".
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