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Lamezia Terme - "La mia è una impressione straordinaria. È una gioia poter essere ospite qui e vedere questi ragazzi così entusiasti e questa organizzazione perfetta". È tornata in Calabria Lidia Bastianich, testimonial dei nostri prodotti enogastronomici nel mondo, e lo ha fatto proprio a Lamezia dove, ospite della comunità “Progetto Sud” di Don Giacomo Panizza, ha partecipato ad un cena con prodotti rigorosamente bio della Cooperativa Le Agricole: donne con fragilità sociale o disabilità, donne di etnia rom e non, donne che hanno voluto crearsi un lavoro e che ogni giorno si occupano faticosamente della terra ma che da questa raccolgono anche i suoi frutti e che stasera si sono cimentate in cucina di fronte ad una chef di fama internazionale.

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Un progetto, un'idea che ha dimostrato di essere una realtà consolidata e che è salita purtroppo alla ribalta delle cronache per le intimidazioni e i danneggiamenti subiti nel corso del tempo. Lavorano su un terreno confiscato alla 'ndrangheta e rappresentano un'altra faccia della Calabria. Anche per questo la cena di questa sera, alla quale ha partecipato il governatore Oliverio, si è svolta qui a Lamezia e con i loro prodotti. E un tripudio di specialità ha accolto gli ospiti d’eccezione. La sala Sintonia della sede in via Reillo è diventata un ristorante curato in ogni dettaglio, con offre con un occhio alla green economy, con le stoviglie tutte rigorosamente bio e i richiami a tutto ciò che la terra calabrese: dal peperoncino e il finocchietto usati per i segnaposto, ai ramoscelli di ulivo per le decorazioni, passando per il menù che ha racchiuso odori e sapori calabresi. I ragazzi con abilità diverse della Progetto Sud, poi, si sono occupati del servizio e dell’accoglienza degli ospiti. “C’è un aspetto simbolico, come a dire “vi siamo vicino”. – ha commentato don Giacomo - Il presidente mi ha chiamato e mi ha fatto questa sorpresa. E sono anche questi i gesti che ci danno forza. Stasera ci siamo simbolicamente ma ci siamo, sono modi per guardare avanti e cambiare insieme. I ragazzi sono ‘gasati’, soprattutto le donne della cooperativa perché si sono sentite valorizzate”. Donne che nell’ultimo anno alla sede della loro attività, hanno subito atti intimidatori e danneggiamenti che, seppure in alcuni casi possono sembrano “piccoli” o “lievi” minano una realtà come queste, puntano a demotivarla. “Quello che però non si scalfisce è la nostra forza” ha commentato la presidente Annamaria Bavaro. Episodi che così come alle “Agricole”, in altre occasioni sono accadute ad altre realtà della Progetto Sud. Così come ha confermato il presidente che ha spiegato come "non a caso abbiamo fatto questa scelta, questo è l'esempio della Calabria positiva, quella che non vuole lasciare indietro nessuno, e anche per questo abbiamo scelto di portare qui Lidia Bastianich, oltre che per farle conoscere i prodotti”.

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Chef di fama internazionale, la Bastianich, si è innamorata di questa terra ricca di contrasti, anche gastronomici, e ne è diventata ambasciatrice. “Conosco la Calabria da tempo ma ora ho avuto modo di conoscerne più intimamente sia la produzione che la gente e mi sono rimasti nel cuore. Ho portato con me qualche ricordo e non solo! Anche caciocavallo, peperoncino e nduja! Penso che qui ci sia una cultura vera e proprio per questo credo sia una grande opportunità farla conoscere anche all’estero”. E i trend parlano di un 2018 roseo per le peculiarità calabresi: gli stranieri ma anche gli italiani pare abbiano riscoperto la punta dello Stivale.

 

Claudia Strangis

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