
Lamezia Terme – Esprime soddisfazione per la riuscita delle celebrazioni per i 50 anni di Lamezia, l’avvocato Basilio Perugini, figlio del senatore Arturo e presidente del comitato 4 gennaio costituito ad hoc per questa occasione.
“Tantissime emozioni – scrive Perugini - forti e diffuse che, con una partecipazione imponente ed attenta di Popolo, ed alla presenza di tantissime Autorità Istituzionali, Religiose, Civili e Militari (i tre Componenti la Commissione Prefettizia e cioè il Prefetto Dott. Francesco Alecci, la Dott.ssa Colosimo e la Dott.ssa D’Ovidio, il Prefetto di Catanzaro dottoressa Latella, il Vescovo Ecc. Mons. Luigi Antonio Cantafora, Parlamentari, consiglieri regionali, i comandanti di Corpi militari), abbiamo vissuto direttamente con spirito solidale e graniticamente unitario noi tutti che amiamo Lamezia”.
“Il Teatro Grandinetti – scrive in una nota - è stato stracolmo di gente entusiasta e partecipativa in entrambe le fasi programmate. In quella pomeridiana con prevalenza di alunni, studenti, insegnanti e genitori ed in quella serale di tanta gente comune, in rappresentanza di tutta la società civile cittadina. In più tutte le manifestazioni sono state diffuse in diretta-streaming su internet e ciò ha consentito a centinaia e centinaia di lametini sparsi per l’Italia di seguire passo dopo passo le celebrazioni della giornata, inviando peraltro numerosissimi messaggi di plauso e partecipazione”. Perugini rimarca anche i festeggiamenti con le majorettes dell’Istituto Manzoni-Augruso e la Banda Musicale Colloca, che hanno siflato per le vie cittadini “accompagnata con affetto e partecipazione dalla gente che si affacciava salutando dalle finestre e dai balconi affacciati sul percorso”. Poi, rimarca il “commovente momento di ricordo di un grande lametino, il dottore Franco Zofrea, un medico tanto amato dalla popolazione per competenza ed umanità”, e la partecipazione dei bambini e ragazzi che “con entusiasmo hanno offerto agli occhi della cittadinanza il frutto del loro impegno di ricordo e di festa per la loro amata Città”.
“Apprezzato – sostiene Perugini - “L’inno per Lamezia Terme”, composto ed eseguito dagli Amici dell’Accademia Bruzia, che ha fatto scendere sul viso di tanti lacrime di sincera emozione”.
Poi il ricordo di Vincenzo Fazzari, “amico di 95 anni” scrive Perugini che “impossibilitato a salire sul palco, mi ha affidato un breve scritto di ricordi della sua vicinanza ad Arturo Perugini e della sua partecipazione a quegli eventi che diedero vita a Lamezia; con le emozioni confessate dai lametini benemeriti Gabriele Cerminara, Vincenzo De Sensi, Marco Barberio e Raffaele Barberio e da quelle che ci hanno pervaso nell’ascoltare “Il Canto degli Italiani” e la “Marcia per Lamezia” composta dall’indimenticato Maestro Tommaso Colloca, e le meravigliose melodie che ci hanno regalato i ragazzi dell’Orchestra Sinfonica Giovanile Calabrese, mirabilmente diretti da un grande artista lametino, il Maestro Ferruccio Messinese”. “E tutte queste emozioni costituiscono la dimostrazione della sensibilità e della grandezza della gente lametina che anela il riscatto della Città. Un patrimonio morale immenso che concretizzerà la realizzazione degli auspici che ho avuto modo di esprimere e sollecitare con il mio intervento. Ma anche un patrimonio inesauribile di speranza, che darà a tutti noi la forza necessaria per far risorgere e per realizzare finalmente quella Lamezia che fu sognata da Arturo Perugini”. Nonostante la massiccia presenza giornalistica, Perugini si dimostra critico, invece, per l’assenza della tv di Stato.
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