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Lamezia Terme - "Tutta la mia famiglia, composta da 8 persone fra cui due bambini di pochi mesi e un malato oncologico, a dicembre ha contratto il Covid, siamo guariti ma nessuna istituzione ci ha tracciati, né mai è stata emessa nei nostri confronti un'ordinanza di quarantena". A raccontare la sua vicenda è una professionista lametina, che porta alla luce uno dei tanti risvolti paradossali dell'emergenza sanitaria sul territorio. "Dal 25 dicembre purtroppo tutto il mio nucleo familiare (tranne me) ha conosciuto la dirompente ondata dell’omicron, totale positivi 8. I molecolari positivi fatti all’ospedale (solo 4 e a pagamento) e andati a ritirare personalmente che riportavano la positività non sono poi stati seguiti da prescrizione di quarantena del comune".

"La condizione di positività è stata inoltre comunicata via pec dai nostri medici curanti ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Siamo persone coscienziose, per cui siamo rimasti tutti in isolamento ma per la legge e per il diritto niente ci vietava di uscire. Ho personalmente contattato tutti i numeri disponibili dell'Asp ma senza alcun successo. Nel frattempo, il tempo è trascorso e l'unico ad essere registrato dalle nostre istituzioni attraverso ordinanza di quarantena è stato mio zio, in quanto soggetto fragile perché malato oncologico, e purtroppo attualmente è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale perché il Covid ha drammaticamente peggiorato le sue condizioni di salute. Gli altri componenti della famiglia, con il passare del tempo, si sono negativizzati ma la nostra storia è assai emblematica e dimostra come la situazione in città non sia poi cosi rosea come vogliono farci credere: positivi che non sanno di esserlo, prescrizioni di quarantene che non arrivano. Se le prescrizioni di quarantena non arrivano - si chiede la signora - il report dei contagi a Lamezia quanto può essere vero? Ci dovrebbe essere una forma di maggiore tutela verso i soggetti fragili o lasciamo tutto al caso e al destino? Ma veramente la fila fuori dalle farmacie, il mancato tracciamento dei positivi, le liti per i vaccini in ospedale, numeri di aiuto e supporto che non rispondo sono un fatto di normale amministrazione? Normale amministrazione non è, siamo cittadini italiani su territorio italiano, paghiamo le tasse come lo fanno tutti, e pretendo per me e il mio popolo gli stessi diritti che hanno tutti i cittadini italiani".

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