
Lamezia Terme - Giovanna e Michele sono i genitori di Chiara, una ragazza di 13 anni che è stata ricoverata per 40 giorni nel reparto di Pediatria dell'ospedale di Lamezia. Hanno voluto raccontare pubblicamente la loro esperienza a diretto contatto con medici e personale sanitario, per testimoniarne il valore e l'umanità e, soprattutto, il grande aiuto che all'interno del reparto hanno trovato. "In un periodo in cui si sente solo parlare di “ malasanità” - affermano i due genitori - ci preme raccontare la nostra storia che, viceversa, è fatta di alta professionalità e, soprattutto, di grande umanità. Siamo i genitori di Chiara che, a soli 13 anni, è affetta da un grave disturbo del comportamento alimentare, meglio noto come “anoressia”. E’ da più di un anno che combattiamo contro questa malattia, increduli nel vedere che nostra figlia, da sempre allegra, spigliata e piena di vita, si stava “spegnendo” giorno dopo giorno a causa di quella malsana distorsione della realtà che non la faceva più sorridere e che le faceva rifiutare il cibo, tanto da dover ricorrere (nel mese di luglio del corrente anno) ad un ricovero d’urgenza presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Lamezia Terme a causa dell’improvviso abbassamento dei valori corporei. In quel momento abbiamo temuto il peggio per la nostra piccola. Quel ricovero, che avrebbe dovuto essere di soli pochi giorni al fine di consentire a Chiara di recuperare le forze con l’alimentazione tramite flebo e così consentirle di curarsi presso una struttura specializzata, si è prolungato per circa quaranta giorni. Quaranta giorni in cui l’intera equipe del reparto di Pediatria si è presa cura della nostra bambina, dandole tutta l’assistenza necessaria affinchè recuperasse le forze, donandole tutto il loro sostegno morale, coccolandola e circondando la nostra piccola di tanto affetto".
"Quaranta giorni - proseguono Giovanna e Michele - in cui ci siamo sentiti protetti, accuditi, curati ed assistiti in quella che è diventata un po’ per noi la nostra “casa”, in cui abbiamo condiviso momenti di grande tensione, in cui abbiamo sempre trovato il conforto, la disponibilità e la piena collaborazione da parte di tutti, dal primario del reparto, ai medici, alle infermiere, alle assistenti. Oggi la nostra Chiara, grazie all’opera preziosa di questi “angeli”, ha recuperato le forze, ha ricominciato a mangiare e può iniziare il suo nuovo percorso di guarigione presso la struttura specializzata nella cura dei Disturbi Alimentari di Chiaromonte, con la voglia di vincere questa brutta malattia. Ci premeva raccontare la nostra storia, una storia di “buona sanità”, per rappresentare che nella nostra realtà esistono anche esempi di alta preparazione professionale oltre che di grande umanità".
Da qui i ringraziamenti a tutto il personale medico: "Ed allora, il nostro ringraziamento speciale va al Primario del reparto di Pediatria, Mimma Caloiero che ci ha sempre sostenuto e supportato in questa battaglia, al Direttore Sanitario, Antonio Gallucci per aver consentito la lunga degenza, alla Psicologa, Maria Corsini ed alla Neuropsichiatra Infantile Maria Flavia Frisone per il loro supporto psicologico ed a tutto lo staff medico ed infermieristico. Grazie per averci ridato la speranza che la nostra piccola Chiara possa tornare quella di un tempo. Grazie di cuore per averci ridato il suo sorriso e la sua voglia di vivere".
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