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Lamezia Terme - Si è svolta presso il Complesso S. Antonio di Lamezia Terme, la prima delle due giornate di LAM dal titolo “Spazi percorribili per un’economia etica” che vede l’organizzazione di R-Evolution Legalità all’interno. Cos’è LAM? È un laboratorio antimafia in cammino per la democrazia sociale giunto quest’anno alla terza edizione. LAM è inserito nel progetto “SPRING – Solidarietà, Protagonismo e Reti Insieme ai Giovani” e sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD nell’ambito del Bando Volontariato 2013. LAM è un laboratorio destinato a studenti, animatori, volontari, educatori.  Il tema della terza edizione riflette “l’uso consapevole del denaro” riflettendo lo spazio socio-culturale e con particolare riferimento alla situazione calabrese. La giornata si è aperta con la presentazione di Maurizio Di Schino, giornalista inviato di TV2000 ed è poi proseguita con i relatori: Marina Galati – Presidente del Comitato di Banca Etico di Banca Etica; Nino Sgrò – Referente regionale “Prestito della Speranza”, responsabile sportello consulenza finanziaria Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova; Francuccio Gesualdi – Responsabile del Centro Nuovo Modello di Sviluppo.

Maurizio Di Schino ha ricordato l’esperienza dello scorso LAM presso Nocera Terinese (in collaborazione con Comitato.com e Progetto Sud) riportando l’esperienza delle Slot machine nel territorio di Rogliano (Cs). Lì sono partite le prime testimonianze di denuncia di slot machine da parte di alcuni bar che in seguito sono stati premiati da parte dell’amministrazione comunale. Da Rogliano parte l’esempio concreto, aderendo alla Campagna Nazionale dello Slot, attraverso cui continuare a dire no a forme di dipendenze e che spesso colpiscono le menti più vulnerabili.

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Secondo Marina Galati è importante partire dall’etimologia della parola “Economia Etica” e ricercarne poi delle storie. Eco = casa, ambiente; nomia = ordine, regola; Etica - dal grego ethos – vuol dire costume, modo di comportarsi. L’economia è l’insieme delle risorse e delle attività svolte dalla comunità. Citando Becchetti: “La felicità non dipende solo dalla soddisfazione economica, ma dalla quantità di lavoro, dal riconoscimento sociale. È necessario -  secondo la Galati – creare una reciprocità, delle reti di relazioni, di solidarietà e condivisione fra imprese”. Dall’esperienza del Laboratorio Nazionale di Banca Etica è stato possibile capire e mettere in atto un filo rosso variabile e comportamentale, cioè segni particolari, che possono caratterizzare delle esperienze importanti verso la costruzione di un’economia etica. Da qui emerge la consapevolezza di essere una Comunità di destino. Conclude la Galati “Dobbiamo passare dall’utopia praticata alla realtà possibile. L’utopia è già realtà in alcune Comunità. Come disse G. Butler: “La buona vita spetta a tutti ma dobbiamo iniziare ad essere noi a costruirla”.

Nino Sgrò, invece, racconta dei circa quattrocento colloqui avuti in Carità, dai quali inevitabilmente ha ricavato sempre uno spaccato ben preciso: il disordine mentale presente nelle persone con difficoltà economiche e con debiti elevati. “Qui non può esserci pregiudizio e non si può utilizzare alcuna morale – afferma Sgrò in una sala dell’Oasi di S. Antonio gremita di studenti -  Nessuna persona ha iniziato il colloquio ammettendo la propria imperizia, la partenza è omertà. Nessuno accetta di farsi guardare dentro e l’ascolto diventa un compito difficile”. Il pericolo si avverte, quando la persona si accorge del sopra indebitamento, e parte il “Fai da te” verso amici, parenti o nel caso peggiore verso l’usura. Solo la prevenzione, secondo Sgrò, può educare verso l’uso responsabile del denaro mettendo al centro la dignità della persona. Infine

Francuccio Gesualdo – Responsabile del Centro Nuovo Modello Sviluppo, cresciuto accanto a Don Milani proietta la sua relazione sul consumismo e ricorda “Io sono fiero del 900’ perché nelle strade si praticava il vero impegno civile sociale e politico”. LAM Laboratorio Antimafia ha poi inserito nel programma anche uno spettacolo teatrale “Pop Economix” scritto da Alberto Pagliarino, Nadia Lambiase, Paolo Piacenza e con Fabrizio Stasia – in scena in seconda serata.

V.D.

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