
Lamezia Terme - La rappresentazione della Natività di Gesù vede da sempre gli artisti sbizzarrirsi nella loro creatività e fantasia. Tanti e vari sono i presepi costruiti nelle chiese e nelle piazze della nostra città. Nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano l’artista lametino Nicola Sposato ha voluto mettere in evidenza alcuni scorci del centro storico di Nicastro e delle tradizioni religiose. Nello sfondo del presepe svetta la cupola e il campanile della Cattedrale dei santi Pietro e Paolo, luogo di culto e centro della vita religiosa della diocesi di Lamezia Terme. Rappresentata poi anche la processione di Sant’Antonio che si tiene il 14 giugno di ogni anno. L’artista che ha creato il presepe ha voluto dedicare un tributo al grande Taumaturgo di Lisbona mettendo anche in evidenza gli statuari, che con il loro prezioso contributo, danno anima della festa che si svolge nella prima quindicina di giugno. Nel presepe, la processione si dirige verso la scena della natività, a sottolineare il grande legame che sant’Antonio ha con Gesù e soprattutto con il Dio Bambino.
““Venite adoremus”! – spiega il parroco padre Gianni Dimiccoli - Sant’Antonio ci porta alla grotta, ci porta a contemplare l’umanità del nostro Salvatore, quell’umanità che lui ha potuto stringere tra le braccia e alla quale dobbiamo ritornare. Il mondo, l’Italia, la nostra Calabria, la nostra città di Lamezia Terme ha bisogno – conclude - di ritrovare i valori di quell’umanità che Gesù ha incarnato e che ha voluto elevare alla dignità di Dio: la giustizia, il perdono, la riconciliazione, il rispetto, la solidarietà, l’amore per il creato, la pace”.
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