
Lamezia Terme – Placido Rizzotto, dirigente della camera del lavoro ed esponente di spicco della Cgil, fu assassinato dalla mafia nel 1948 per aver intrapreso una campagna di protesta contro la speculazione dei contadini. Oggi, a Lamezia, gli è stato intitolato il viale che costeggia il parco Peppino Impastato e tra i vari rappresentanti delle autorità (tra cui Sindaco e Giunta), c’era anche il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Ed è stata proprio lei ad scoprire la targa dove è stato inciso il nome del sindacalista ucciso, ringraziando l’amministrazione per aver voluto dedicargli il viale e apprezzando il fatto di aver scelto di intitolargli una strada all’interno di un parco che porta un nome altrettanto simbolico, quello di Peppino Impastato, che con Placido Rizzotto condivide un triste destino.

“Rizzotto è stato un sindacalista emblema della lotta per la legalità - ha spiegato la Camusso - e ricordarlo così è il modo migliore per non dimenticare il suo impegno nei confronti dei lavoratori e l’impegno per i loro diritti. La memoria è buona consigliera – ha aggiunto il segretario generale – e molto spesso si fa di tutto per non ricordare. Il lavoro però, è fondamentale e deve essere corredato da diritti e dignità”. La Camusso ha ricordato, inoltre, quanto sia stata travagliata la storia del corpo di Placido Rizzotto che solo l’anno scorso ha ricevuto un funerale solenne: “Volevamo onorare la sua memoria, - ha aggiunto - perché la volontà di dimenticare stava sovrastando quella più forte del ricordare”. Anche il sindaco ha voluto spendere due parole a nome dell’Amministrazione, ricordando che in quel nome c’è un pezzo d’Italia, “ma soprattutto dell’Italia migliore, che ha lottato contro un clan che ha sottomesso il nostro paese”. “La scelta, poi, di scegliere un viale all’interno del Parco Peppino Impastato- ha spiegato il sindaco - è stata mirata perché questo parco rappresenta il futuro della città e in particolare dei giovani”.
C.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA